Variazioni di segno opposto per i titoli di Stato a dieci anni italiani e tedeschi, con lo spread dei due titoli che si contrae a 157,3 punti base. Alle ore 16h26, il rendimento del Bund decennale si attesta in aumento a 2,29%, mentre per il Btp alla stessa scadenza cala a 3,89%. Ad oggi, il titolo tedesco ha recuperato 42 punti base rispetto ai 107 pb persi da inizio ottobre, mentre il decennale italiano ha guadagnato 44 pb contro un calo di 150pb. "Sebbene si tratti di un risultato notevole e le aspettative (a nostro avviso) troppo ottimistiche di un primo taglio dei tassi ad aprile siano scese all'80% di probabilità, la percentuale è ancora troppo alta per non credere che il rischio rimanga inclinato verso un ulteriore modesto aumento dei rendimenti, almeno fino alla conferenza stampa della Bce", affermano gli strategist di Unicredit Research. Qualche ora fa, sono stati pubblicati i verbali relativi alla riunione della Bce di dicembre e, come anticipato, la possibilità di un taglio dei tassi non è stata ancora vagliata. Il Consiglio direttivo ha espresso le proprie preoccupazioni sulla crescita economica per l’anno corrente, ma si dichiara ottimista in merito all’inflazione e confida nel raggiungimento del tasso target entro il 2025. Dai verbali, si legge che la “crescita potrebbe essere inferiore se gli effetti della politica monetaria si rivelassero più forti del previsto” e che le proiezioni di crescita di dicembre “potrebbero quindi essere complessivamente troppo ottimiste”. Per ulteriori aggiornamenti, dovremo attendere la conferenza stampa di settimana prossima, dove potrebbero essere rivelante nuove informazioni in merito al primo taglio dei tassi.