Secondo quanto emerge dalla pubblicazione dei dati bimestrali relativi al Pepp, la Banca Centrale Europea conferma l’impegno nel supportare i rendimenti dei titoli periferici. Durante il periodo maggio-giugno, infatti la Bce ha portato a scadenza, senza reinvestire, circa 14 miliardi di titoli di Stato tedeschi e 3,4 miliardi di Bond olandesi, utilizzati successivamente per l’acquisto di circa 10 miliardi di titoli italiani e 6 miliardi di obbligazioni portoghesi. I titoli di Stato sembrano aver già scontato l’incombente deterioramento della crescita economica, lasciando poco margine di manovra per un aumento dei rendimenti obbligazionari nelle prossime settimane. Intanto, durante la seduta odierna, il Btp decennale fa registrare un tasso di finanziamento in timida crescita al 3%, mentre il Bund tedesco è in aumento di 12 punti base ad un livello dello 0,9%. Di conseguenza, lo Spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi risulta essere in flessione di 11 bips a 214 punti base. Analizzando la lettura composita dei servizi dell’eurozona, la quale si attesta a un livello del 49,9, risulta essere in decelerazione rispetto alla lettura su base mensile precedente del 52,0. Tale dato è particolarmente significativo dal momento in cui non si manifestava una contrazione da febbraio 2021, imputabile a una rapida perdita di slancio nel settore dei servizi combinata a una flessione del settore manufatturiero causata, da un incremento del livello dei prezzi. Attesa nella giornata di domani la decisione sui tassi d’interesse di Bank of England, che nonostante le aspettative di un inflazione crescente aumenterà il livello dei tassi di 50 punti base.