I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono in rialzo, con quello del Bund decennale che sale di 4 punti base al 2,28%, dopo le parole della presidente della Bce, Christine Lagarde. La presidente ha ribadito la direzione verso cui l’Istituto sta procedendo, sottolineando le problematiche che hanno colpito l’economia dell’Eurozona. "Abbiamo innalzato i tassi ufficiali di 200 punti base e prevediamo di aumentarli ulteriormente. Il nostro lavoro pero' non finisce qui; l'abbandono dell'orientamento accomodante potrebbe non bastare a riportare l'inflazione al nostro obiettivo”. Lagarde ha poi precisato quali siano i fattori che influenzeranno l’entità e la velocità degli interventi, evidenziando che il più importante sia la prospettiva di inflazione, che comporterà aumenti dei tassi sino al raggiungimento dell’obiettivo del 2% nel medio periodo. Il secondo fattore, ha aggiunto la presidente della Bce, è costituito dall’orientamento di politica monetaria corrispondente e dai suoi ritardi di trasmissione alla domanda e all’inflazione. Lagarde ha spiegato che la natura della politica monetaria è intrinsecamente prospettica e che le variazioni dei tassi di interesse esplicheranno appieno i loro effetti soltanto nell’arco dei prossimi due anni. Per questo motivo, l’impatto delle decisioni di politica monetaria, sarà osservabile nei dati quantitativi soltanto con un certo scarto temporale. Infine, a dimostrazione di come la Bce sia disposta a tutto, ha spiegato che nel caso in cui l’inflazione dovesse persistere, non potendo attendere il pieno concretizzarsi degli interventi monetari, sarà necessario adottare ulteriori misure finché non si avrà la certezza di riportare l’inflazione in modo tempestivo all’obiettivo.