Trattano in deciso calo i rendimenti dei titoli di stato della Zona Euro nella giornata di oggi. Contrariamente alla tendenza lievemente ribassista che si andava instaurando nelle prime ore della giornata, alle 16h22 il costo di finanziamento del Btp decennale diminuisce di 7 punti base rispetto ai dati di chiusura di ieri, attestandosi al 4,84%. Prezzi in aumento anche per il Bund con scadenza a dieci anni, che vede il proprio tasso d’interesse contrarsi di circa 6 punti base, al 2,84%. Spread Btp/Bund in lieve calo, attualmente a 200 punti base. Domanda di titoli in aumento dopo la conferma, da parte della BCE, di non aumentare ulteriormente i tassi d’interesse di riferimento ma di lasciarli al 4,5%. La notizia, giunta al termine della riunione, alle 14h15, ha rispettato quindi le aspettative della maggioranza degli investitori, che si erano fatte ancora più solide, dopo la pubblicazione degli indici PMI pochi giorni fa. A seguito della comunicazione, ha preso la parola la numero uno della Eurotower, Christine Lagarde. «Siamo in pausa, ma questo non significa che non alzeremo più i tassi» ha detto la presidente, ribadendo quindi che, eventuali nuovi rialzi, non sono del tutto impensabili, e che, soprattutto «una discussione riguardo tagli al costo del denaro, sarebbe totalmente prematura». In merito ai deboli dati macroeconomici, Christine Lagarde ha ricordato che la BCE ha già considerato che il quadro economico europeo, resterà debole per il 2023, per poi iniziare gradualmente la sua ripresa. La presidente, ha inoltre aggiunto che la Banca Centrale Europea, sta costantemente monitorando l’evolversi della situazione in Medio Oriente, considerata attualmente come la principale fonte di rischio inflazione.