Aumenta la domanda di titoli di Stato europei. Alle ore 16h59, il Btp a dieci anni paga un tasso d’interesse del 3,81%, in calo di ben 8 punti base rispetto alla chiusura di ieri, mentre il rendimento del Bund decennale scende al 2,28%. Spread Btp/Bund in diminuzione, a 153,19 punti base. Qualche ora fa, la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha affermato che “le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario". Con queste parole, la Bce ha sancito la terza pausa dopo la serie di 10 rialzi dei tassi cominciata a luglio 2022, i quali rimarranno ancora invariati al 4,50%. “A parte un effetto base al rialzo sull'inflazione complessiva legato all'energia, la tendenza al ribasso dell'inflazione di fondo è proseguita e i passati incrementi dei tassi di interesse continuano a trasmettersi con vigore alle condizioni di finanziamento. Le condizioni di finanziamento restrittive frenano la domanda, contribuendo al calo dell'inflazione", si legge nel comunicato stampa. La numero uno di Francoforte ha poi concluso affermando che con tutta probabilità l’economia europea risulterà ancora debole nel primo trimestre 2024, ma che le stime sono per una ripresa nel corso dell’anno e per un ulteriore calo del tasso d’inflazione. Continuando con i dati macroeconomici, in Spagna i prezzi della produzione sono diminuiti a dicembre, registrando un -6,3% dopo il -7,4% di novembre. Anche l’indice IFO in Germania si è attestato in calo, a 85,2 punti a gennaio contro gli 86,3 di dicembre.