Giornata stabile per i rendimenti dei principali titoli di Stato dell’eurozona e americani. Lo yield del Btp decennale resta sopra il 3%, mentre quello con scadenza a due anni appena sotto la soglia del 1%, a 0,984%. Il rendimento del Bund tedesco ad oggi è pari al 1,002%. Treasury americano in lieve flessione, rende il 2,806%. Dopo le ultime dichiarazioni del presidente della Bce, Christine Lagarde, nel quale ha comunicato che il rialzo dei tassi d’interesse non sarà immediato, il differenziale tra titoli italiani e tedeschi a 10 anni si è ulteriormente stabilizzato sopra la soglia dei 200 punti base, a 203,29 pb. La Banca Centrale Europea non avrà fretta nell’aumento dei tassi, perché l’elevata pressione inflazionistica nella zona UE è alimentata dal lato dell’offerta, e non è previsto un aumento considerevole della domanda nell’immediato futuro, ha puntualizzato Lagarde. Secondo le previsioni di Commerzbank ci si aspetta che il tasso sui depositi aumenterà dall’attuale -0,5% all’1,25% entro maggio 2023; in pratica ad ogni riunione tra luglio e maggio il tasso d’interesse aumenterà di circa 25 punti base. Rimanendo sul fronte Bce, è da escludere la volontà di quest’ultima di entrare in una fase di recessione economica nel 2022; resta tuttavia di primaria importanza l’aspetto geopolitico in relazione al conflitto in territorio ucraino, che se dovesse perdurare interessando altri stati dell’Unione, o causare un’interruzione nella fornitura di gas, avrebbe un impatto significativamente negativo sullo stato di salute dell’economia dell’Eurozona. Prezzo del gas naturale nuovamente in risalita, ma resta al di sotto dei livelli immediatamente successivi allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina