Sono stabili al momento i rendimenti dei titoli di stato italiani e tedeschi a dieci anni, in particolare i Btp rendono ora lo 0,976% ed i Bund il -0,2425%, mentre il loro spread è pressoché inalterato dalla chiusura precedente, e si attesta ora a 121,1 punti base.
Intanto l'analista di DZ Bank, Birgit Henseler, afferma che il rendimento del Bund decennale potrà aumentare nei prossimi tre mesi, e ciò potrebbe esser dovuto alla graduale riduzione dei programmi di supporto legati alla pandemia, come il Pepp, aggiungendo come la previsione di DZ Bank veda il rendimento del Bund a 10 anni al -0,10% su un orizzonte temporale di tre mesi ed allo 0% su un orizzonte annuale.
Sul fronte macroeconomico, in mattinata l'Eurostat ha reso noto che ad Ottobre l'inflazione nei 19 paesi dell’Eurozona è aumentata del 4,1% su base annua, oltre il doppio del nuovo target della Banca centrale europea, mentre nel quadro insulare della Gran Bretagna, l'inflazione è cresciuta dell'1,1% su base mensile e del 4,2% a livello annuale ad Ottobre, superando il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,8% (MoM) e del 3,9% (YoY).
Per quanto riguarda la valuta europea, dopo le parole di Lunedì della Presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, la quale ha soppiantato l’idea di una politica monetaria più hawkish, ovvero l’aumento dei tassi d’interesse nell’anno a venire, la coppia EUR/USD ha sofferto una svalutazione importante, che ad oggi, da inizio mese, è pari al 2% circa e pari al 7% Ytd, ciò è dovuto anche alla divergenza delle politiche monetarie assunte da Fed e Bce.
Nel contesto statunitense i rendimenti dei T-Bond a dieci anni continuano a salire dopo il loro parziale riassorbimento, portandosi ora all’1,639%.