Giornata in rialzo per i rendimenti dei principali titoli di stato occidentali. Lo yield del Btp decennale si porta al 2,474%, mentre quello del Bund supera lo 0,8%. In rialzo anche il rendimento dei Treasury a dieci anni (+2,78%). Partendo dal contesto macroeconomico e di politica monetaria, la BCE ha lasciato i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale allo 0% e quelli applicabili ai depositi presso la banca centrale al -0,50%, mantenendo inoltre il piano di QE delineato nell'ultima riunione di marzo. Nell'ambito del suo Asset Purchase Program acquisterà 40 miliardi di euro di obbligazioni ad aprile, 30 miliardi di euro a maggio e 20 miliardi di euro a giugno, mese quest’ultimo in cui probabilmente rinuncerà al suo piano di QE. Dopo l’uscita di questi dati è susseguita una conferenza stampa in cui la presidente Lagarde ha evidenziato che le pressioni inflazionistiche si sono intensificate e che un rischio al rialzo dei tassi nel breve termine non è da escludere. In effetti, è stato rilevato che le pressioni sui prezzi si attenueranno in una certa misura in futuro, ma la Lagarde ha evidenziato un'elevata incertezza provocata, tra le altre cose, anche da ciò che sta succedendo in Ucraina. In questo contesto, in un recente articolo la BBC ha riportato che alcuni esponenti russi hanno suggerito che la guerra potrebbe cessare "entro un mese o due" se i paesi occidentali imponessero l'embargo totale sul petrolio e gas russo, cosa che però potrebbe causare molti danni ai paesi europei (come la Germania), senza poi dimenticare l’analisi di alcuni esperti secondo cui i costi del completo allontanamento dal petrolio russo sarebbero di una tale entità da renderne di fatto impossibile l’attuazione.