Banca Centrale Europea che ha reso pubblici i verbali della riunione del 9 giugno, che delinea la direzione di manovra da parte della Bce, la quale sembra rimanere immutata a quella pianificata durante l’ultimo consiglio, con il rialzo di 25 punti base dei tassi già scontato da parte dei mercati. In ritardo lo strumento anti-frammentazione, previsto inizialmente per i primi giorni di luglio, secondo le ultime indiscrezioni provenienti da Bloomberg, potrebbe non essere pronto prima della riunione del 21 luglio, dovrebbe chiamarsi “Transmission Protection Mechanism”. Nel frattempo, il differenziale Btp/Bund supera la soglia dei 200 punti base, con il tasso di finanziamento del titolo italiano in lieve flessione al 3,3%, contrariamente a quello tedesco in rialzo di 2 punti base a 1,3%. Settore bancario che ha evidenziato pesanti lacune dopo lo stress test effettuato dalla Bce in materia di rischio climatico, il primo effettuato su tale tema. Quello che è risultato dalla verifica è che il 60% delle banche analizzate, su un campione di 104, non include il rischio climatico nei modelli di rischio di credito, con perdite che si attestano intorno ai 70 miliardi di euro nel caso si verificassero crisi climatiche o energetiche. Durante la giornata odierna è stato pubblicato il dato sul salario del settore non agricolo, che è inaspettatamente in netto allargamento rispetto alle previsioni sviluppate dagli economisti (268K), attestandosi a 372K, in leggera contrazione rispetto alla rilevazione di maggio. Cambio euro/dollaro quasi vicino alla parità, dopo che nella giornata ha toccato quota 1,007, al momento della scrittura scambia a 1,015.