Fine settimana volatile sui mercati finanziari, con l’indice Vix che si attesta sopra i 32 punti. Per quanto riguarda il mondo obbligazionario, i rendimenti dei principali titoli di stato sono ancora fortemente in rialzo. Lo yield del Btp a dieci anni supera i 310 punti base (ora a 3,13%), mentre quello del Bund arriva al +1,11%. Dopo gli aumenti dei tassi sanciti dalla Fed, anche i recenti commenti dei funzionari della BCE fanno presagire che le decisioni da falco potranno essere prese in considerazione già prima di luglio. “La tempistica dell'aumento dei tassi dipende dai dati in arrivo, ma la Bce deve assicurarsi che un’inflazione così alta non si radichi nelle aspettative delle persone” ha scritto Frank Elderson, membro del consiglio Bce. In merito alla situazione economica generale dell’area euro, il governatore della Banca di Francia ha affermato che non dovrebbe esserci fretta di concludere che l'Eurozona è in stagflazione, in quanto la normalizzazione delle politiche è "completamente garantita" e tassi superiori allo zero entro la fine del 2022 sono ragionevoli.
Per quanto riguarda le notizie provenienti dagli Usa, nel pomeriggio sono arrivati i dati sulle buste paga non agricole, le quali hanno mostrato un aumento di 428 mila nuovi posti di lavoro ad aprile (rispetto alle attese di +391 mila) e un tasso di disoccupazione invariato al 3,6%. Alcuni esperti ritengono che le cifre sul mondo del lavoro non cambino le prospettive né sull’economia americana né sulle prossime mosse della Fed; in questo contesto, le stime in merito ai tassi di interesse Usa rimangono attorno al 2,5%-3% entro fine anno, con una velocità di avvicinamento a questi target che dipenderà essenzialmente dalle prossime letture sull’inflazione.