In ribasso i rendimenti dei titoli di Stato durante la seduta odierna, a causa di sempre più insistenti timori su una recessione economica nei prossimi trimestri. Lo yield del decennale tedesco è in calo di quattordici punti base all’1,62%, mentre il Btp italiano perde lo 0,17% facendo registrare un tasso di finanziamento pari al 3,6%. Spread Btp/Bund in contrazione sotto la soglia dei 190 punti base, a 188,1 pb. Secondo le previsioni di breve termine, i rendimenti dei decennali tedeschi e americani dovrebbero essere in risalita, come conseguenza dell’inizio del ciclo di stretta monetaria da parte della Banca Centrale Europea; Union Bancaire Privee prevede in particolare un ancoraggio del Bund a 10 anni intorno alla soglia dei due punti percentuali, causato da un inasprimento della politica della Bce, mentre per quanto riguarda il Treasury americano è previsto un tasso di finanziamento del 3,5% nella seconda metà dell’anno. Sul fronte rialzo dei tassi lato Bce, secondo la Landesbank Baden-Wuerttember, dopo un aumento ormai certo in luglio di 25 punti base e di 50 pb in settembre, susseguiranno incrementi più aggressivi di 75 punti base durante il quarto trimestre del 2022, portando l’attuale tasso sui depositi pari al -0,5%, all’1% entro la fine di quest’anno, superando quindi la precedente previsione di 0,5% degli stessi analisti di LBBW. Prosegue nel frattempo il collocamento del nuovo Btp Italia da parte del Mef con scadenza nel 2030, la quale domanda per il terzo giorno di emissione ammonta a 106 milioni di euro. Occhi puntanti sulla riunione da parte del presidente della Fed, Jerome Powell, al Senato, con focus sull’inflazione statunitense e sulle future strette monetarie necessarie a combatterla.