Trattano in contrazione i rendimenti dell'obbligazionario europeo. Alle ore 17h00, il rendimento del Btp a dieci anni è in perdita di 4 punti base rispetto alla vigilia, attestandosi al 3,87%, mentre il Bund decennale rimane ancorato al 2,30%. Lo spread Btp/Bund frena ancora, a 153,64 punti base. Secondo gli esperti di Unicredit Research, “la conferenza stampa della Bce di giovedì prossimo sottolinei ancora una volta la possibilità eccezionalmente bassa di un taglio dei tassi prima dell'estate e che la curva si comporti di conseguenza (ovvero che i rendimenti si spostino leggermente più in alto)". Per quanto concerne l’obbligazionario, "in precedenza le nostre aspettative per l'asset class prevedevano per il 2024 rendimenti tra l'8% e il 10% (investment grade a 3-5 anni), sulla base di un carry del 6% e plusvalenze del 4% con tassi a 2 anni al 4% e inflazione statunitense al 3%. Ora che invece le nostre previsioni per quest'ultima sono pari al 2,5%, riteniamo che quest'anno l'asset class potrebbe offrire rendimenti del 6-8%, sulla base dell'attuale carry del 5% e plusvalenze del 2% con tassi a 2 anni al 3,5%", afferma Michael Lok, Group Cio e Co-Ceo Asset Management di Ubp. “Gli investitori dovrebbero continuare a preferire obbligazioni investment grade a 3-5 anni di alta qualità, che rappresentano ancora la migliore opzione corretta per il rischio nell'obbligazionario. L'universo high yield e i mercati emergenti sono ulteriori fonti di carry, con un'attenzione particolare alle obbligazioni high-yield con duration breve e agli emittenti emergenti difensivi, dato che le valutazioni in entrambi gli spazi sono attualmente basse", conclude l’esperto. Sul fronte macroeconomico, in Germania i prezzi della produzione sono diminuiti dell’8,6% a/a nel mese di dicembre, principalmente a causa del calo dei prezzi dell’energia. Su base mensile, la discesa è stata dell’1,2%.