I rendimenti dei titoli di Stato tedeschi sono in forte diminuzione rispetto alla lettura precedente, i Bund con scadenza decennale rendono ora il -0,1510%, mentre i Btp italiani di egual scadenza seguono la contrazione, seppur con entità minore, portandosi all’1,094%, con lo spread Btp-Bund più rassicurante sotto quota 125 punti base, al di sotto della chiusura di ieri a 133,019 pb.
Il team strategie di credito globale di Algebris afferma che nell'incontro di Ottobre la Bce è sembrata molto indietro rispetto alla curva e le comunicazioni sull’inflazione e sui tassi d’interesse hanno dato un messaggio debole ai Mercati, con la Presidente Lagarde che ha riconosciuto come molti fattori che sembravano essere transitori lo sembrano molto meno dopo una dettagliata analisi dell'inflazione; allo stesso tempo, si è minimizzata la necessita di un rialzo dei tassi nei prossimi 12 mesi, ma le preoccupazioni sull'inflazione e la negazione di un rialzo dei tassi non sono compatibili, ed i mercati sfidano la Bce.
Intanto in Europa è stato reso noto stamani il dato relativo al Purchasing Managers' Index, in linea con la lettura precedente, a 58,3 punti, ma al di sotto delle aspettative degli economisti.
Per quanto riguarda il contesto statunitense, ora gli investitori danno cruciale importanza alle decisioni che saranno prese dal Fomc, rese note dopo l’incontro delle 19 della giornata di domani, e, secondo Jeffrey Halley, Senior Market Analyst di Oanda, l'annuncio del tapering del QE da parte della Fed dovrebbe tenersi, ed il Presidente Powell probabilmente compenserà la comunicazione enfatizzando il fatto che non ci saranno aumenti dei tassi nell’immediato, continuando a sottolineare il carattere di transitorietà dell'inflazione.