Continuano a salire i rendimenti obbligazionari dei principali titoli di Stato occidentali. Lo yield del Btp decennale raggiunge i 206 punti base, mentre quello del Bund tedesco arriva al +0,53%. Stessa situazione per i rendimenti dei Treasury a dieci anni, che ad ora segnano il 2,34%. La Bce ha pubblicato il suo ultimo bollettino economico, con cui ha ripreso la sua recente dichiarazione politica. Ha evidenziato che l'invasione russa dell'Ucraina avrà un impatto materiale sull'attività economica e sull'inflazione attraverso l'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime, l'interruzione del commercio internazionale e una fiducia più debole. L'inflazione di base aggiunta nelle nuove proiezioni è stata rivista al rialzo e il consiglio direttivo la vede stabilizzarsi intorno all'obiettivo del 2% solo nel medio termine; sulla base delle prospettive aggiornate, è stato necessario rivedere il programma di acquisto di asset in modo più aggressivo, riducendo il quantitative easing in modo più rapido nel secondo trimestre. Le aspettative del mercato dopo la decisione politica della BCE all'inizio di marzo si sono spostate sempre più verso la probabilità di due rialzi dei tassi quest'anno; una prima mossa è già stimata per settembre, in vista di un possibile secondo aumento a dicembre in base a come si svilupperà la situazione sui mercati.
Spostandoci sulle materie prime, oggi il greggio perde il 2,10%, mente l’oro è in rialzo dell’1,26%. L'impennata dei prezzi dell'energia innescata dall'invasione russa ha colpito i settori dell'alluminio, del nichel e dell'acciaio dell'UE, creando una situazione che potrebbe essere un altro ostacolo per la transizione energetica, in particolare per i produttori di veicoli elettrici.