Sale ancora la domanda di titoli in Europa. In Italia, il rendimento del Btp decennale è in forte contrazione, osservato alle ore 16h56 al 3,72%. Crollano anche il tasso d’interesse del Bund decennale, al 2,01%, con un -11 punti base rispetto alla chiusura di ieri. Si ristabilizza lo spread, che dopo la caduta libera di ieri risale oggi a 170,66 punti base.
Questa mattina, sono stati pubblicati gli indici del settore manifatturiero e dei servizi dell’eurozona relativi al mese di dicembre. Il Pmi manifatturiero è risultato invariato rispetto al mese precedente, attestatosi nuovamente a 44,2 punti. Il PMI servizi è invece diminuito, a 48,1 punti, rispetto ai 48,7 di novembre. Entrambi i dati si scontrano con le previsioni degli esperti, che attendevano un incremento sia dell’indice manifatturiero a 44,6, sia dell’indice dei servizi a 49 punti. Katharine Neiss, chief European economist di PGIM Fixed Income, sul comunicato stampa della Presidente Lagarde durante la conferenza di ieri sera: "Il messaggio del comunicato stampa presentava chiari elementi hawkish. Tuttavia, per molti aspetti è sembrato anche più equilibrato, quasi a porre le basi per una transizione verso l'allentamento se i dati continueranno a confermarsi all'inizio del nuovo anno.” I forti rialzi degli asset rischiosi (e delle obbligazioni periferiche), registrati dopo le dichiarazioni della Bce, lasciano intendere che il mercato, nonostante l’espressa volontà della Banca Centrale di mantenere i tassi elevati per garantire un freno all'inflazione, stia già scontando un possibile ciclo di tagli per il prossimo futuro. Tuttavia, puntualizza l’esperta, per il prossimo anno "è più probabile un contesto di crescita debole e di inflazione persistente ma in calo. Non crediamo che ciò sia coerente con i tagli aggressivi previsti per la Bce o la Fed".