Rendimenti in contrazione per i titoli di stato europei nella giornata di oggi. Alle 16h57 il Btp decennale registra una diminuzione del proprio costo di finanziamento al 4,34%. In aumento anche la domanda di titoli di stato tedeschi; con il Bund decennale che vede il proprio tasso d’interesse ridursi al 2,61%. Spread in conseguente contrazione a 173,4 punti base. È stata rivista al ribasso la crescita della Zona Euro. Secondo l’Ufficio statistico europeo Eurostat, nel secondo trimestre del 2023, il PIL ha registrato una variazione pari a +0,1% su base trimestrale, rispetto ad una prima stima pari a +0,3%. Su base tendenziale si registra un aumento dello 0,5%, anch’esso in contrazione rispetto alla stima preliminare pari a +0,6%. In vista dell’imminente decisione sul livello dei tassi d’interesse della BCE, gli analisti di Unicredit Research giudicano come eccessivamente ottimista la probabilità che il mercato sta attribuendo ad un nuovo aumento dei tassi, pari al 35%; “Riteniamo che questa probabilità sia un po' troppo bassa e ci aspettiamo che la Bce aumenti il tasso sui depositi al 4% la prossima settimana". Questa convinzione, viene rafforzata dalle osservazioni di Peter Kazimir della Bce, secondo cui è necessario fare ulteriori passi avanti sui tassi, e di Klaas Knot, che ha sottolineato come gli investitori stiano eccessivamente sottovalutando la probabilità di un ulteriore rialzo a settembre. Spostandoci in ambito nazionale, da lunedì 2 a venerdì 6 ottobre, avrà luogo la seconda emissione di Btp Valore; la novità di questa nuova emissione è che, per la prima volta con un titolo di Stato, i risparmiatori riceveranno cedole trimestrali, calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo.