Di nuovo moderate vendite sui comparti obbligazionari globali. Il Btp a 10 ani rende oggi più del 3,8%, confermato dal Treasury Usa a ridosso del 4,8%. Meno consistente la rimonta del Bund, per cui lo spread sale oltre 120 punti base. Da segnalare che la Grecia ha scelto le banche che agiranno come joint lead manager per l'emissione via sindacato di un nuovo bond a 10 anni, con scadenza a giugno 2035, nel prossimo futuro, a seconda delle condizioni di mercato. In gran volata anche gli yield dei sottostanti emergenti, come Brasile e Messico, ma anche Nuova Zelanda e Canada vedono una forte risalita degli yield. Nel frattempo, i prezzi del petrolio trattano in netto rialzo, con il Brent che ha toccato il livello più alto da più di quattro mesi, dopo che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni più ampie sul petrolio russo. Le sanzioni dovrebbero colpire le esportazioni russe di petrolio verso i principali acquirenti, Cina e India, e riguardano i produttori Gazprom Neft e Surgutneftegas, oltre a più di 180 navi che hanno trasportato petrolio russo. Si tratta di una componente importante per l’inflazione. Le esportazioni di petrolio russo dovrebbero essere significativamente colpite dalle sanzioni e che la Cina e l'India si riforniranno probabilmente di greggio in misura maggiore dal Medio Oriente, dall'Africa e dalle Americhe, aumentando i prezzi e i costi di spedizione.