Giornata a rialzo per i rendimenti dei principali titoli di stato occidentali (Btp al 2,34%, Bund al +0,66% e Treasury al 2,62%). Sul fronte europeo, in risposta alle notizie di apparenti crimini di guerra delle forze russe in Ucraina, l'UE ha affermato di preparare nuove sanzioni, tra cui il divieto di importazione di carbone russo, il blocco delle esportazioni di nuovi macchinari e il taglio dell’accesso di corrieri russi su strada. Tuttavia, secondo gli economisti dell'IIF, l’Unione deve essere cauta sull'uso delle sanzioni poiché la Russia potrebbe effettivamente trarne vantaggio, in quanto quelle attuali le hanno consentito di guadagnare già quasi $321 miliardi dalle esportazioni di energia quest'anno (oltre il 33% rispetto al 2021), mentre è stata l'UE a sopportare nei fatti il peso maggiore. Il capo del commercio finanziario di Cargill ha affermato che l'ostracismo economico della Russia probabilmente persisterà anche se la guerra finirà, spingendo a riconsiderare il modo in cui vengono reperiti e prodotti forniture come grano, fertilizzanti e carburante. Spostandoci sull’economia Usa, secondo Samuele Barni, consulente finanziario di Copernico Sim, dai dati macroeconomici pubblicati questa appare ancora robusta e resiliente; inoltre, date le performance negative dei vari indici obbligazionari globali, potrebbe essere utile iniziare a ricoprire portafogli ancora molto incentrati sull’azionario con obbligazioni high quality. Infatti, poiché il mercato obbligazionario corporate americano ha nel medio termine tassi di interesse cedolare medi del 3,7%-3,8%, si inizia a intravedere un tasso di interesse reale positivo se prendiamo in considerazione le previsioni di un’inflazione del 3% per le medesime scadenze.