I titoli di stato dell’Eurozona reagiscono in maniera differente al contesto attuale, delineatosi più critico di quanto previsto in seguito alle nuove restrizioni imposte in Inghilterra in reazione all’impennata dei contagi da Omicron. Al momento i rendimenti dei Btp italiani con scadenza a dieci anni si mantengono vicini alla lettura precedente, portandosi attualmente a quota 0,990%, mentre i Bund tedeschi di egual scadenza subiscono un cospicuo riassorbimento, ed al momento sono pari al -0,3590%, con lo spread in continuo ampliamento, ora a 135,3 punti base.
Per quanto concerne i dati macro, l’indice primario sul sentimento dei consumatori redatto da Thomson Reuters, è stato reso noto per Francia, Germania, Italia ed Inghilterra, e presenta valori per la maggior parte in calo dalle letture precedenti; nello specifico in Germania, tale dato è ora a 52,98 punti, in calo di 1,61 punti dal precedente, in Francia il valore è pari a 45,96 punti, con una diminuzione più marcata dai precedenti 48,13 punti, meglio invece per l’Italia, il cui valore è passato dai 46,76 punti agli attuali 46,35, subendo dunque una lieve diminuzione, mentre in Inghilterra tale misura riflette positività in merito al sentimento dei consumatori, il dato infatti è passato dai 49,8 punti agli attuali 52,1.
L’attenzione dei mercati europei è però ora rivolta al meeting della Bce della prossima settimana, con il membro finlandese, Olli Rehn che ha confermato come un rialzo dei tassi nel 2022 sia improbabile, riflettendo sull’importanza dell’attesa in virtù di decisioni cruciali funzionali alla politica monetaria, ciò implica che i mercati dovranno convivere con comunicazioni poco esplicite della Bce, navigando in un contesto di volatilità di breve termine.