Dopo che l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha rivisto a rialzo il merito creditizio del Portogallo a BBB+ da BBB; il Titolo di Stato lusitano con scadenza decennale tratta in calo di 3 punti base al 2,73%. Il rating portoghese è in miglioramento dal momento che ha fatto registrare una forte crescita nonostante un’inflazione galoppante abbinata agli elevati costi dell’energia e dei tassi d’interesse. Gli investimenti sono destinati ad aumentare grazie ai 61,2 miliardi di euro provenienti dall’Unione Europea tra il 2022 e il 2027 secondo le previsioni di S&P Global Ratings. Durante la prossima riunione in programma questa settimana, si prevede che la Bank Of England alzerà il bank rate di 50 punti base, da un livello pari al 1,75% procedendo con il quantitative tightening. Il rendimento del Gilt decennale, ossia del Titolo di Stato britannico secondo le previsioni potrebbe raggiungere un livello compreso nel range tra il 3,75% e il 4% entro la metà del 2023, a causa di misure del Governo legate al comparto energetico che comportano tassi più elevati da parte della BoE per un periodo di tempo più lungo. In apertura di settimana sul mercato obbligazionario prevalgono gli acquisti, con il Btp decennale che presenta uno yield in leggera flessione di 7 punti base, poco sotto i 4 punti percentuali, mentre il Bund a dieci anni fa registrare un calo meno marcato generando un tasso di finanziamento del 1,64%. Di conseguenza il differenziale tra il Titolo di Stato italiano e Tedesco risulta ancora in calo sotto i 300 punti base.