Inizio settimana caratterizzato da un aumento dei rendimenti dei principali titoli di Stato europei. Lo yield del Btp è leggermente sopra il 3%, con una lieve crescita di circa un punto base si assesta al momento della scrittura al 3,02%. In leggero rialzo anche il decennale tedesco, il quale rimane comunque sotto la soglia psicologica del punto percentuale, a 0,99%. Spread in relativa stabilità, dopo la chiusura sopra i 200 punti base di venerdì scorso, attualmente si stabilizza intorno ai 203,11 pb. L’aumento dei rendimenti dei titoli obbligazionari, secondo gli esperti del gruppo “Citi”, rappresenta un rischio concreto per la sostenibilità di un debito sovrano galoppante per alcuni paesi dell’Eurozona, tra cui l’italia, i cui Btp potrebbero subire un deficit aggiuntivo fino al 5% per i prossimi 5 anni, al fine di sostenere il debito contratto. Altri paesi come Francia e Spagna incorrono nel rischio di rifinanziamento nei prossimi anni: infatti potrebbero essere costretti a ridurre la scadenza media delle emissioni, quando il QE verrà limitato. Spostando l’attenzione sul tema Banche centrali, il presidente della Bce, Christine Lagarde conferma l’aumento dei tassi d’interesse nel mese di luglio al fine di combattere la pressione inflazionistica, uscendo dalla zona tassi d’interesse negativi entro la fine del terzo trimestre del 2022. Secondo lo Chief Strategist di Danske Bank l’aumento dei tassi di luglio non sarà isolato, ma sarà accompagnato da un’altra tranche di aumenti, di circa 25 punti base durante il mese di settembre. Atteso il discorso di questo pomeriggio tenuto da Andrew Bailey, governatore della Banca d’Inghilterra, che interesserà le politiche monetarie future del paese britannico e la sterlina.