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Culture

Viaggio di stile con Tod’s

«Il peggio è passato. Ci sono segnali di ottimismo incoraggianti soprattutto dall’Asia», spiega Diego Della Valle numero uno del gruppo proprietario dell’omonimo marchio. Sulla scena un Italian wardrobe tra materiali preziosi, capi senza tempo e maestria artigiana

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Un look Tod's spring-summer 2027 (courtesy Tod's)
Un look Tod's spring-summer 2027 (courtesy Tod's)

Gli scatti del progetto fotografico di Luigi Ghirri, Viaggio in Italia, accompagnano la prossima estate di Tod’s. Villa Necchi Campiglio accoglie l’Italian wardrobe immaginato da Matteo Tamburini mentre Diego Della Valle, numero uno dell’omonimo gruppo lancia un messaggio di ottimismo sul mercato. «Il peggio è passato. Ci sono segnali incoraggianti soprattutto dall’Asia e l’America va molto bene. Le crisi le abbiamo viste, vanno e vengono, le aziende devono essere pronte a recepirne i segnali», ha spiega Della Valle. «La geopolitica di oggi è complessa, può capitare che la situazione cambi dalla mattina alla sera ma il Medio oriente è un buon esempio di come non si molla la posizione. È comunque un buon momento per l’Italia, se non smettiamo di far bene le cose che sappiamo fare, siamo in una dimensione di privilegio per le imprese italiane, perché nessuno può parlare di qualità come noi».

Paese che viene evocato all’interno di tutta la collezione di Tod’s non solo attraverso una valorizzazione dell’artigianato ma anche grazie alla costruzione di un: «Guardaroba di stile italiano», sottolinea Tamburini, «dove i materiali sono protagonisti dalla pelle morbisissima al pashmy ultralight per accompagnare la quotidiniatà. Mentre i colori sono ispirati al paesaggio tra sabbie, minerali e accenti ocra».

Un look Tod's spring-summer 2027 (courtesy Tod's)
Un look Tod's spring-summer 2027 (courtesy Tod's)

I capi funzionali spaziano dal bomber Brera alla Castello jacket fino alla camicia Solferino, alleggerita a tal punto da essere impalpabile. Questa visione si ritrova nella nuova icona del marchio, la sneaker Red dot, caratterizzata da un punto rosso sul tallone, che coniuga la qualità dei materiali e del saper fare italiano all’innovazione tecnologica. Dall’altro lato, c’è il gommino. «Sono due icone che raccontano anime complementari del marchio», prosegue Tamburini. «Da una parte, la maestria artigianale e, dall’altra, una ricerca più urbana e funzionale». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 22/06/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 22/06/2026 19:00
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