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Culture

Valentino sceglie Palazzo Barberini per la sfilata romana del 12 marzo

Alessandro Michele porterà in scena la collezione fall-winter 2026/27 della maison nel cuore barocco della capitale, dove fino al 14 giugno sarà in scena la mostra «Bernini e i Barberini»

di Eleonora Agus
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Palazzo Barberini a Roma (courtesy Palazzo Barberini)
Palazzo Barberini a Roma (courtesy Palazzo Barberini)

Alessandro Michele svelerà la collezione fall-winter 2026/27 di Valentino il 12 marzo nella cornice di Palazzo Barberini, a Roma. Una scelta che ha il sapore di un ritorno alle origini e che riafferma il legame identitario tra la maison e la capitale. Simbolo del Barocco romano, Palazzo Barberini è considerato infatti il prototipo del palazzo seicentesco, frutto dell’ingegno di Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. Un luogo dove architettura, arte e potere si sono intrecciati dando forma a uno dei momenti più radicali della cultura europea. È qui che il direttore creativo della maison di Mayhoola porterà in passerella la sua visione dell’inverno 2026/27, in un dialogo ideale tra stratificazione storica e contemporaneità.

La scelta della location assume un significato ancora più profondo alla luce della grande mostra «Bernini e i Barberini», in programma dal 12 febbraio al 14 giugno negli spazi delle Gallerie nazionali di arte antica. Curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, l’esposizione, realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo e con il patrocinio della Fabbrica di San Pietro, indaga il rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, eletto Papa Urbano VIII nel 1623. 

In coincidenza con il 400° anniversario della consacrazione della Basilica di San Pietro (1626), la rassegna si struttura come un percorso in sei sezioni che attraversa la parabola creativa di Bernini, dagli esordi nella bottega paterna fino alla piena maturità, mettendo in luce il ruolo decisivo del suo mecenate. Capolavori provenienti da istituzioni internazionali, dagli Uffizi al Louvre, dal Getty museum alla National gallery, dialogano con le opere della collezione Barberini. 

È in questo contesto che si inserisce la scelta di Valentino. Alessandro Michele, da sempre sensibile al dialogo con la storia e alla potenza evocativa dei luoghi, rende omaggio all’eredità della maison e al suo fondatore, Valentino Garavani, recentemente scomparso. Se il Barocco fu linguaggio di trasformazione e meraviglia, la passerella di marzo promette di riscriverne l’eco in chiave contemporanea. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 12/02/2026 10:37
Ultimo aggiornamento: 12/02/2026 10:52
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