skin track
Culture

Da Valentino ad Armani fino a Ferré. La foto storica del Made in Italy, nata su Capital del settembre 1985

Con la scomparsa di Valentino, la stampa e il digitale celebrarono lo scatto. «Non era mai stato possibile riunire i grandi nomi della moda», scriveva nell’editoriale Paolo Panerai, che soltanto un anno dopo, nel 1986, avrebbe fondato Class Editori. Gli stilisti posarono per il primo numero di Capital International, lanciato a New York

di Tommaso Palazzi
Leggi dopo
tempo di lettura

L'impaginato dello scatto con gli stilisti (courtesy Capital International)
L'impaginato dello scatto con gli stilisti (courtesy Capital International)

I social e la stampa impazziscono per una foto di 41 anni fa. Una foto unica, in effetti, scattata nel settembre del 1985 dalla rivista Capital International, che riuscì in un’impresa destinata a entrare nella memoria collettiva della moda. Sullo sfondo del Duomo di Milano, in un’unica immagine, sorridenti e affiancati, comparivano Laura Biagiotti, Mario Valentino, Gianni Versace, Krizia, Paola Fendi, Valentino Garavani, Gianfranco Ferré, Mila Schön, Giorgio Armani, Ottavio Missoni, Franco Moschino e Luciano Soprani. Una foto storica, resa possibile solo in quell’occasione, l’unica volta in cui i grandi nomi della moda italiana accettarono di farsi ritrarre insieme, nonostante la naturale rivalità che li divideva. «Non era mai stato possibile (prima e neppure dopo, ndr) riunire quei grandi nomi della moda italiana nello stesso luogo, forse proprio per la naturale rivalità che esiste tra loro. Tuttavia, accettarono di fare ciò che non avevano mai fatto prima: posare per la fotografia di questo primo numero in lingua inglese di Capital.

Si possono vedere tutti insieme in un’immagine storica che è praticamente una cartolina ricordo del nostro arrivo negli Stati Uniti», scriveva allora Paolo Panerai, fondatore della testata, oggi direttore ed editore di Class Editori, gruppo che avrebbe fondato l’anno seguente, nel 1986. L’immagine non era fine a se stessa: faceva parte della prima edizione in inglese di Capital, pubblicata in occasione di «Ecco l’Italia», la grande campagna di promozione dei prodotti tricolore organizzata da Bloomingdale’s a New York. «Capital, che è il principale mensile italiano per abbonamenti e vendite, ha sempre considerato gli Stati Uniti un punto di riferimento fondamentale. Ora arriva in America con questo numero speciale», sottolineava ancora Panerai, convinto che quella fosse un’occasione unica per raccontare il successo italiano oltreoceano. Non a caso, nel lungo articolo firmato da Adriana Mulassano (che qualche anno più tardi avrebbe assunto la direzione della comunicazione di Giorgio Armani) il riferimento era al ruolo simbolico dell’Italia nel mondo e in cover c’era Gianni Agnelli, considerato «l’uomo che incarna quello stile al meglio e in tutta la sua pienezza».

La cover di Capital International (courtesy Capital International)
La cover di Capital International (courtesy Capital International)

La fotografia, pubblicata a doppia pagina, apparve quindi non soltanto come documento visivo ma come manifesto di un’epoca. Era il 1985, e la moda italiana stava conquistando le vetrine di Madison Avenue e Beverly Hills, imponendosi come linguaggio di stile globale. Quello scatto, con il Duomo a fare da quinta monumentale, divenne il biglietto da visita di un intero sistema, un’istantanea che celebrava la nascita del «fashion power» italiano. Oggi, a quarant’anni di distanza, quella foto rimane un’icona irripetibile, non solo perché radunava in un solo fotogramma i protagonisti assoluti del design italiano, ma perché raccontava la consapevolezza collettiva di rappresentare un Paese che, per la prima volta, si affacciava unito sulla scena internazionale. (riproduzione riservata) 

Orario di pubblicazione: 23/01/2026 10:27
Ultimo aggiornamento: 23/01/2026 18:02
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso