CultureValentino Garavani, i momenti più importanti della vita dello stilista
Dagli studi a Parigi avviati negli anni Cinquanta alla fondazione della sua maison a Roma nel 1957, ecco le 15 date che hanno segnato la carriera del couturier morto a 93 anni
1932 Valentino Clemente Ludovico Garavani nasce a Voghera dimostrando una precoce propensione per la moda, visibile nell’abito creato per l’amata zia Rosa e culminata nell’iscrizione all’Istituto di figurinismo di moda Santa Marta di Milano.
1950 Appena diciassettenne si trasferisce a Parigi per studiare alla prestigiosa Chambre syndacale de la haute couture Parisienne. Nella Ville lumière diventa apprendista da Jean Dessès prima e da Guy Laroche poi, vivendo in prima persona l’esperienza dell’atelier e cominciando a vestire le donne celebri del mondo.
1957 Fonda la sua omonima maison e apre la sua prima boutique in via Condotti a Roma.
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1960 Inizia la sua collaborazione con Giancarlo Giammetti, con il quale nasce un sodalizio sentimentale e imprenditoriale unico.
1962 Sfila l’ultimo giorno di Pitti uomo con un fashion show che si rivela un trionfo, celebrato da ben due pagine su Vogue.
1967 Gli viene conferito a Dallas il Premio Neiman Marcus, equivalente, nel mondo della moda, all’Oscar cinematografico. In questo stesso anno disegna le divise per gli assistenti di volo della Twa e presenta la prima collezione Valentino uomo.
1968 Inizia a usare come simbolo la celebre «V» e, ormai parte del Gotha degli stilisti, crea l’abito da sposa per le nozze di Jacqueline Bouvier con Onassis. La ex first lady, moglie del presidente Usa John Kennedy, sarà la prima delle tante donne muse e amiche che lo scelsero come firma preferita.
Dal 1970 in poi Valentino apre nuovi atelier nelle più importanti città della moda internazionali, tra cui Parigi, Tokyo, Ginevra, New York e Losanna, e comincia a diversificare le sue linee. Sfila anche per la prima volta a Parigi guadagnandosi un’investitura ufficiale tra i grandi creatori.
1971 È ritratto dal pittore statunitense Andy Warhol.
1985 Riceve dal presidente della Repubblica la decorazione di Grand’ufficiale dell’Ordine al merito. Nel 1986 il titolo di Cavaliere di Gran croce. Nel 1996 è nominato Cavaliere del lavoro. Nel luglio 2006 gli viene conferita la Legion d’onore, la più alta onorificenza della Repubblica francese, solo per citare alcuni dei premi più prestigiosi che lo stilista ha ricevuto nel corso degli anni.
1990 Assieme a Giancarlo Giammetti dà vita all’Associazione L.I.F.E, che si propone di combattere l’Aids mediante campagne di informazione, supporto ai parenti degli ammalati e incentivi alla ricerca.
1991 Per il trentennale della sua carriera, vengono organizzate a Roma una serie di manifestazioni, compresa una mostra ai Musei Capitolini, allestita successivamente a New York, i cui proventi vengono donati al New York hospital per finanziare la costruzione di una nuova ala dell’Aids care center.
2018 Riceve a Bruxelles il Premio la moda veste la pace per aver realizzato l’iconico Peace dress, un lungo abito bianco, targato 1991, con la parola «pace» scritta in 14 lingue diverse. Si tratta del premio di cui è sempre andato più fiero.
2007 Dopo 45 anni di attività, Valentino decide di ritirarsi con una festa di tre giorni tra Roma e Parigi degna di un sovrano e inaugurata dalla spettacolare retrospettiva «Valentino a Roma: 45 years of style» all’interno dell’Ara pacis.
2026 Il 19 gennaio il couturier si spegne all’età di 93 anni nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari. (riproduzione riservata)
- Quali sono state le figure chiave che hanno supportato Valentino nella costruzione del suo impero?
- Oltre al Peace dress, ci sono altre creazioni iconiche di Valentino con un messaggio sociale?
- Come è stata gestita la transizione del marchio dopo il ritiro di Valentino nel 2007?