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Culture

Valentino, a Roma l’addio al couturier

Da Anne Hathaway a Tom Ford, da Antoine Arnault a François-Henri Pinault. Fino a Donatella Versace, Pierpaolo Piccioli e Alessandro Michele. Istituzioni e icone del fashion system hanno dato il loro ultimo saluto allo stilista scomparso all’età di 93 anni nella Basilica di Santa Maria degli angeli e dei martiri, decorata da rose bianche

di Martina Ferraro (Roma)
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i funerali di valentino garavani alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)
i funerali di valentino garavani alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)

Da Anne Hathaway ad Anna Wintour. Da Tom Ford ad Alessandro Michele, Maria Grazia Chiuri, Pierpaolo Piccioli e Brunello Cucinelli. Fino ad Antoine Arnault, accompagnato da Natalia Vodianova e François-Henri Pinault. È lunga la lista di personalità internazionali, istituzioni e icone del fashion system accorse a Roma venerdì 23 gennaio per dare l’ultimo saluto a Valentino Garavani, l’Imperatore della moda. Il couturier si è spento all’età di 93 anni lo scorso 19 gennaio e la capitale gli ha reso omaggio con una cerimonia, all’interno della Basilica di Santa Maria degli angeli e dei martiri, che ha sancito il suo passaggio definitivo nel pantheon dei miti eterni dell’eleganza universale. Dalle prime ore del mattino, piazza della Repubblica è apparsa completamente transennata e blindata, circondata da centinaia di persone raccolte per omaggiare lo stilista.

Alessandro Michele (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)
Alessandro Michele (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)

A spiccare all’ingresso della chiesa, un’unica corona rossa, l’ultimo omaggio di Claudia Schiffer al designer. Tutte le altre corone, disposte sia all’esterno che all’interno della basilica, erano invece rigorosamente bianche, così come gli allestimenti floreali che adornavano la navata centrale fino a ricoprire l’area dell’altare maggiore. Qui, un’immagine in bianco e nero di un Valentino sorridente ha accolto gli ospiti. La scelta cromatica dei fiori è stata coerente anche con l’allestimento della camera ardente di piazza Mignanelli, cuore della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, che nei due giorni di apertura ha accolto un flusso di circa 10 mila persone. Sulle sedute in velluto rosso spiccava invece il libretto della celebrazione, anch’esso bianco, con una sobria scritta nera in copertina: «Valentino Garavani. 19.01.2026».

Donatella Versace (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)
Donatella Versace (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)

Tra i banchi della basilica, il codice estetico scelto è stato un tributo silenzioso al rigore del couturier. Anne Hathaway, con occhiali scuri a nascondere la commozione, è avvolta in un cappotto bouclé nero avvitato, accanto al marito Adam Shulman. Poco distante, Anna Wintour mantiene la sua iconica compostezza in un cappotto couture nero dal collo di pelliccia, mentre Natalia Vodianova sceglie la sobrietà di un abito midi scuro, completato da un cerchietto tra i capelli. Alessandro Michele e Pierpaolo Piccioli, rispettivamente l’attuale e l’ex direttore creativo della maison, hanno optato per il rigore di completi scuri, seguiti da una Donatella Versace dal tailoring affilato e dalla signora Anna Fendi, avvolta in un mantello di panno nero. Presenti anche Matteo Marzotto, Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della moda italiana e l’étoile Eleonora Abbagnato.

Giancarlo Giammetti (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)
Giancarlo Giammetti (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)

L’industria del lusso era rappresentata ai massimi livelli da François-Henri Pinault, proprietario di Kering, che detiene attualmente il 30% della maison Valentino, con l’opzione di rilevare nei prossimi anni il restante 70% dal fondo del Qatar Mayhoola for investments, e da Antoine Arnault per il gruppo Lvmh. Le istituzioni, con il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore Alessandro Onorato e Francesco Rutelli, testimoniavano il legame indissolubile tra lo stilista e la città eterna. Il rito ha avuto inizio poco dopo le 11, quando il feretro di Valentino ha varcato la soglia della basilica sulle note della Lacrimosa di Mozart, accompagnato da Giancarlo Giammetti, compagno e socio storico, e da Bruce Hoeksema, che gli è stato accanto negli ultimi anni di vita, seguiti dai familiari e dalle persone più vicine allo stilista.

Tom Ford (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)
Tom Ford (courtesy Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti)

«Ringraziamo Valentino per la ricchezza e la bellezza che ci ha regalato. Oggi incontrerà finalmente la vera bellezza, il Signore stesso», ha esordito il sacerdote aprendo la funzione. La liturgia è proseguita secondo un programma musicale che ha alternato il sacro del Kyrie di Mozart alla solennità dell’Ave Maria di Schubert durante l’offertorio, mentre il Panis angelicus ha accompagnato il rito della comunione. Il momento di massima tensione emotiva è arrivato con le parole di Giammetti, salito sull’altare:

Anne Hathaway  (courtesy Fondazione Valentino Garavani & Giancarlo Giammetti)
Anne Hathaway (courtesy Fondazione Valentino Garavani & Giancarlo Giammetti)

«Voglio ringraziare Valentino per avermi insegnato la bellezza. Ci siamo conosciuti da ragazzi, abbiamo sognato le stesse cose e alcune siamo riusciti a realizzarle. Il nostro cammino continuerà per sempre attraverso la maison e la nostra fondazione. Non permetterò che tu venga dimenticato». Un tributo a cui si è unito il compagno Bruce: «Non ti dico arrivederci oggi ma ti dico grazie, per essermi stato vicino e per avermi scelto». Al termine della celebrazione, Anne Hathaway e Bruce Hoeksema si sono stretti in un abbraccio carico di emozione mentre il feretro veniva sollevato e accompagnato all’esterno della basilica, segnando l’inizio dell’ultimo viaggio verso il cimitero Flaminio. Un intenso applauso si è levato tra i presenti, l’ultimo omaggio collettivo allo stilista che ha segnato un’epoca. Poi, uno dopo l’altro, i suoi cari e i compagni di una vita lo hanno seguito in silenzio per rendere il loro saluto finale. (riproduzione riservata)

Antoine Arnault e Natalia Vodianova (courtesy Fondazione Valentino Garavani & Giancarlo Giammetti)
Antoine Arnault e Natalia Vodianova (courtesy Fondazione Valentino Garavani & Giancarlo Giammetti)

Orario di pubblicazione: 23/01/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 23/01/2026 19:15
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