CultureUndercover conduce in un giardino velenoso
Fiori, materiali raffinati e quella tensione sottile che inquieta. Jun Takahashi ritrova Michaël Borremans dopo undici anni e firma una collezione di relaxed wear in cui la bellezza parla anche di irrequietezza
Per la spring-summer 2027, Undercover sceglie una spiaggia di ciottoli al crepuscolo, tra cieli rosati e onde dark. Jun Takahashi torna a collaborare con il pittore Michaël Borremans, undici anni dopo il primo incontro. «Poisonous plants» nasce proprio da qui. Fiori e un soffio di veleno diventano parte della quotidianità estiva. I dipinti dell’artista migrano sui capi come stampe e patch, là dove la pittura più classica incontra la tensione più disturbante.
Il guardaroba è una sorta di relaxed wear dalla doppia anima. Da un lato l’esplosione cromatica tra parka e shorts coordinati in arancio, blu, verde smeraldo e giallo, in nylon leggerissimo, indossati con beanie e tracolle in tinta. Dall’altro, la deriva più cupa e materica. Completi morbidi dalle proporzioni ampie, giacche denim con le opere di Borremans applicate sulla schiena, cardigan in maglia stampati a magnolia e un sorprendente total look in bandana navy portato come una coperta. Il vero filo conduttore resta l’ambiguità. Capi comodi, portabili, attraversati però da un senso di disagio. Completano i look diverse co-lab, tra cui Vans, Eastpak, Dr. Martens e Kijima Takayuki. (riproduzione riservata)