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Culture

Tom Ford lancia la campagna spring-summer 2026 by Haider Ackermann, tra i protagonisti Susie Cave

L’adv indaga la seduzione come scambio di sguardi e tensione reciproca. Davanti all’obiettivo di Drew Vickers c’è la stilista ed ex modella che ha sfilato per il debutto del designer alla direzione creativa della maison. Assieme a lei, Pol Schwinzer, Mila van Eeten e Melany Rivero

di Eleonora Agus
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Susie Cave nella campagna spring-summer 2026 di Tom Ford (courtesy Tom Ford)
Susie Cave nella campagna spring-summer 2026 di Tom Ford (courtesy Tom Ford)

«La seduzione è la sensazione che sto esplorando con Tom Ford. Sedurre significa vedere tanto quanto essere visti, essere allo stesso tempo soggetto e oggetto del desiderio. Questa campagna è un atto di seduzione, proprio come lo show a cui è legata». Con queste parole, Haider Ackermann definisce il cuore pulsante del nuovo adv di Tom Ford per la spring-summer 2026. Un’indagine sulla seduzione come dinamica reciproca, come gioco di rimandi tra chi osserva e chi è osservato. 

Protagonista indiscussa della narrazione è Susie Cave, stilista, ex modella e imprenditrice inglese, moglie del musicista Nick Cave, che ha sfilato per il debutto di Ackermann alla direzione creativa della maison per la collezione autunno-inverno 2025/26. Accanto a lei, Pol Schwinzer, Mila van Eeten e Melany Rivero. Il make-up firmato da Lucy Bridge amplifica la dimensione notturna con accenti che scolpiscono i volti senza mai appesantirli, mentre l’hairstyling di Tom Wright contribuisce a restituire quell’estetica sensuale e disinvolta che è cifra inconfondibile della maison, oggi controllata da The Estée Lauder companies e con il fashion in licenza al gruppo Zegna.

Uno scatto della campagna spring-summer 2026 di Tom Ford (courtesy Tom Ford)
Uno scatto della campagna spring-summer 2026 di Tom Ford (courtesy Tom Ford)

L’obiettivo di Drew Vickers si avvicina, indugia, accarezza. I flash tagliano l’oscurità con una luce che ricorda quella lunare, esaltando la verticalità delle silhouette e la ricchezza tattile dei materiali, satin lucidi, pelli profonde, e superfici riflettenti. «Lo sguardo fotografico è carico di desiderio: si avvicina, indugia sulle superfici, accarezza raso, cuoio e pelle, attira il tatto. Le inquadrature si focalizzano sui dettagli e, occasionalmente, sull’intera figura, seguendo il modo in cui lo sguardo si muove quando il desiderio esplode, esponendo la nobiltà dei personaggi che abitano questa visione», racconta il designer. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 13/02/2026 14:00
Ultimo aggiornamento: 13/02/2026 16:38
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