skin track
Culture

Tod’s, voglia di normalità

La maison svela look sobri e artigianali a Villa Necchi. Diego Della Valle parla di tracciabilità di filiera: «Serve una legge che tuteli tutti. Si può fare in un mese»

di Tommaso Palazzi
Leggi dopo
tempo di lettura
Alcuni look tod's fall-winter 2026/27 (courtesy Tod's)
Alcuni look tod's fall-winter 2026/27 (courtesy Tod's)

La cornice è Villa Necchi Campiglio, manifesto razionalista di quell’Italia che il mondo continua a riconoscere come sinonimo di qualità e artigianalità. Qui il protagonista assoluto resta il Winter gommino, lo scarponcino simbolo del saper fare Tod’s, caro all’avvocato Gianni Agnelli, che lo portava con il doppiopetto anticipando quel formale-informale oggi diventato lessico comune. «È tornato a grande richiesta, rilanciato anche dalle Olimpiadi sulla neve», commenta Diego Della Valle. È la normalità concreta, quotidiana, che Matteo Tamburini traduce in una moda fatta per durare e per essere vissuta. «Non è un concetto astratto», spiega il direttore creativo, «ma una visione legata al quotidiano. Pezzi che si mettono spesso e a lungo». Giacche eleganti con tasche applicate, giubbotti in nappa morbidissima, silhouette pulite che non chiedono interpretazioni, ma solo di essere indossate. A margine della presentazione si parla della puntata di Report andata in onda la sera, che include un’intervista a Della Valle sulle accuse di caporalato e sfruttamento del lavoro emerse in alcune filiere del settore, Tod’s compresa. «Il blocco nella filiera è un problema attuale e pressante», afferma l’imprenditore. Diego Della Valle respinge con decisione semplificazioni e slogan: «Noi controlliamo direttamente le fasi produttive, come è giusto che sia, ma nessuna azienda può scandagliare ogni livello della catena senza strumenti adeguati». Da qui l’appello a una normativa chiara e condivisa. «Se vogliamo risolvere davvero queste cose e non cercare scoop, si può fare in fretta. In un mese imprenditori e legislatori possono varare una legge che tuteli tutti, soprattutto i piccoli artigiani». Il tono si fa personale quando Della Valle rivendica una storia familiare e industriale costruita sul lavoro: «Mio nonno faceva il calzolaio. Non siamo nati sulla luna. Il nostro è un mondo di gente per bene, con decine di dipendenti che lavorano con noi da tre generazioni». È la stessa normalità evocata dalla collezione: sobria, concreta, lontana dagli eccessi, ma ferma nei valori. Una moda che non alza la voce, ma resta. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 19/01/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 19/01/2026 19:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso