skin track
Culture

Stephen Jones gioca tra aristocrazia e punk

di Flavio Greco (Londra)
Leggi dopo
tempo di lettura
Una creazione Stephen Jones Millinery fall-winter 2026/27 (courtesy Stephen Jones Millinery)
Una creazione Stephen Jones Millinery fall-winter 2026/27 (courtesy Stephen Jones Millinery)

C’è un’ironia sottile, quasi cinematografica, nel modo in cui Stephen Jones abita il suo spazio a Covent garden. E per l’autunno-inverno 2026, il modista britannico ha deciso di portarci in viaggio, ma a modo suo, seguendo il mantra «Think punk but pack black» suggerito dall’amico regista e poliedrico designer Patrick Kinmonth.

La collezione è un travelogue sartoriale che scardina i canoni della rigidità per abbracciare la funzionalità estrema del lusso nomade. Jones non si limita a creare silhouette, architetta soluzioni per una clientela che non vuole scegliere tra l’eleganza di un cocktail al Fumoir del Claridge’s e la praticità di un bagaglio a mano.

Il cuore della proposta batte su un dualismo cromatico netto. Da una parte il rosa, in tutte le sue declinazioni, dall’altra il nero più profondo. L’ironia JonesBoy è per l’uomo, il focus è sullo Shadow cap, un ibrido tra pelle e lana che riscrive i codici dello streetwear d’élite. E poi l’anima couture con un cilindro drappeggiato in velluto panné per il Winter Ascot ricorda perché Stephen Jones rimanga l’unico vero erede dei grandi maestri del passato. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/02/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 23/02/2026 19:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso