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Culture

Simone Rocha: «A Firenze avvio un nuovo capitolo nel menswear»

«Partecipare a Pitti uomo significa aprire una nuova conversazione», racconta a MFF la designer sino-irlandese, che giovedì svelerà il suo primo défilé tutto maschile al Teatro della pergola. «È bello sentirsi ospite in questa città»

di Giada Cardo
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Un ritratto di Simone Rocha (courtesy Simone Rocha/ph William Waterworth)
Un ritratto di Simone Rocha (courtesy Simone Rocha/ph William Waterworth)

«Sono felice di presentare un’offerta completa di abbigliamento maschile e di farlo qui a Firenze. Con la sua luce e la sua eredità rinascimentale, è bello sentirsi ospite in una nuova città». Radici sino-irlandesi ma basata a Londra, la designer Simone Rocha, guest designer di Pitti uomo 110, racconta così a MFF il next step del suo brand omonimo, che al Teatro della pergola svelerà il 18 giugno una sfilata completamente, e per la prima volta, maschile. Se per Rocha non si tratta infatti di un debutto assoluto nel menswear (da un po’ di stagioni, infatti, i suoi show hanno accolto un numero crescente di uscite maschili), è però vero che un défilé dedicato interamente alla materia non l’aveva ancora realizzato.

«Vorrei ringraziare Pitti uomo per questo invito a mettere in scena la mia prima sfilata di solo menswear», aveva detto la stilista quando il suo nome era emerso a marzo come guest designer dell’edizione estiva della kermesse. Nata e cresciuta a Dublino, studi alla Central Saint Martins, Rocha ha debuttato alla Lfw-London fashion week nel 2010. Sedici anni dopo, il suo nome è ancora uno dei più interessanti nel panorama della moda britannica, grazie a collezioni che esplorano temi come l’Irlanda, Hong Kong, l’arte e la famiglia, e collaborazioni hype da Crocs a Moncler, fino a Jean Paul Gaultier che due anni fa l’ha voluta come guest designer per la sua haute couture spring-summer 2024. E sono stati il suo approccio autentico, romantico e aperto alla contaminazione estetica e culturale, nonché attraversato da una vena sovversiva very british, e la capacità di emozionare attraverso gli abiti a convincere gli organizzatori del salone fiorentino.

«Simone Rocha non segue i trend, li crea e ci contagi», afferma Francesca Tacconi, special events coordinator di Pitti immagine. «In un periodo in cui parte del menswear sembra virare verso scelte stilistiche più prudenti, lei rimane fedele a sé stessa e al suo progetto. La sua è una riflessione sull’intimo, una combinazione-cortocircuito tra velocità del presente e passato remoto, novella gotica e sportswear». Una visione che a Firenze verrà declinata in una sfilata maschile tout court, consolidando quell’idea di moderno narciso, sospeso tra fiaba e trasgressione, che Simone Rocha ha già anticipato in una manciata di look nelle sue ultime collezioni. «Il progetto era in gestazione da tempo», spiega a MFF, «mi piace prendermi il tempo necessario per fare le cose e sento che è arrivato il momento di condividerlo».

Da Pitti, Rocha fa quindi un passo avanti nell’universo della moda maschile, partendo da una domanda tanto semplice quanto fondamentale. «Mi sono sempre chiesta: chi è lui?, quale ruolo ricopre all’interno della visione più ampia del brand? Questo è un nuovo capitolo per me nel menswear, con cui lavoro sui miei codici stilistici ed esploro il guardaroba maschile, creando capi che sappiano entrare in sintonia con chi li indossa e abbiano una dimensione di gioco e spontaneità». La stessa che ha saputo creare una community affiatata attorno alle sue sfilate londinesi, vero hot ticket della Lfw, capaci di unire elementi iper-femminili a dettagli dark e concettuali, creando una tensione inconfondibile.

Eppure, dopo tanti anni, Simone Rocha non si considera una veterana della fashion week inglese. «Ma forse», commenta, «questo è proprio il potere di Londra: anche chi viene da fuori, come me, può sentirsi a casa e trovare forza nella propria individualità». A volte, sembra suggerire la designer, è sufficiente osservare le cose da un’altra angolazione. Che è quello che farà lei tra meno di 48 ore. «Sfilare a Pitti uomo significa aprire una nuova conversazione, condividere una nuova proposta. Credo sia importante trovarsi in un luogo diverso, perché ti permette di vedere e percepire le cose da una prospettiva differente». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 15/06/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 15/06/2026 19:00
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