CultureSanremo day 5, Sal Da Vinci trionfa in Emanuel Ungaro. Sul podio, Ditonellapiaga in Dsquared2 e Sayf in Moschino
Il marchio francese si aggiudica la medaglia d’oro all’Ariston. Sul palco spiccano anche Malika Ayane in Brunello Cucinelli, Levante in Giorgio Armani e Luchè in Louis Vuitton. Laura Pausini chiude il Festival con abiti Balenciaga by Pierpaolo Piccioli, mentre la co-conduttrice Giorgia Cardinaletti sceglie Ermanno Scervino

Sal Da Vinci è il vincitore della 76ª edizione del Festival di Sanremo e con lui si conclude il biennio di Carlo Conti. Il conduttore ieri sera ha infatti annunciato che a succedergli alla conduzione nel 2027 sarà Stefano De Martino. Ma a vincere non è stata solo la canzone italiana, è stata anche la moda. Ad accompagnare la medaglia d’oro di Sanremo 2026 è Emanuel Ungaro. Con il brano vincitore Per sempre si, Da Vinci ha scelto un completo con giacca bianca doppiopetto abbinata a pantaloni neri e papillon, quasi un fiocco, sempre nero. Un trionfo diverso rispetto a Olly in Emporio Armani, che segna come lo stile di questa edizione si sia caratterizzato per un altro filo conduttore, il classico sartoriale maschile. A cavalcare la tendenza menswear sanremese anche Francesco Renga con un abito doppiopetto blu in raso, revers in lurex e foulard by Canali. «Siamo in un territorio che per me è super chic, ma con anima rock. Pelle, giacche in velluto, texture profonde e qualche tocco scintillante che accende la scena. Un’eleganza un po’ ribelle, molto sua, con quel twist glam che a Sanremo funziona sempre», ha raccontato a MFF il suo stylist Michele Potenza, che quest’anno segue anche Fulminacci, il quale ha scelto uno smoking di Ami Paris e scarpe di Antica Cuoieria. «Per lui abbiamo scelto una chiave più vintage con Ami Paris e fatto un lavoro importante su colori e tessuti. C’è un mix materico forte, combinazioni inaspettate, ma sempre coerenti con il suo immaginario», ha continuato il consulente d’immagine.
Sulla stessa scia anche Leo Gassmann in A/X Armani exchange con un abito pulito dalle linee essenziali e gioielli Atelier Vm che hanno lasciato spazio alla voce. A scegliere il marchio italiano anche Tommaso Paradiso con camicia bianca, giacca e spilla di Emporio Armani. Dallo street al sartoriale, Luchè sempre in Louis Vuitton. Seguito ancora da Potenza, lo stylist racconta: «Lui ha già un’identità forte, riconoscibile al primo sguardo. Il mio lavoro è stato quello di accompagnarla e portarla sul palco dell’Ariston con una dimensione ancora più internazionale. Abbiamo costruito tutto insieme a Vuitton. È Luché al 100%, ma con una potenza visiva pensata per quel palco». Pelle su pelle per Lda e Aka7even anche in fatto di look coordinati in total leather by Pence1979 e calzature Cult. Conferme anche per Tredici Pietro in Vespa con gioielli DoDo, Eddie Brock in Luigi Bianchi flirt e mocassini college bordeaux di Antica Cuoieria, Dargen D’Amico in Mordecai con occhiali Swarovski e Michele Bravi in Antonio Marras con giacca in fil coupé ricamato con perline e paillettes nere, camicia in popeline bianco e pantaloni in gabardine di lana nera. A mantenere coerenza e rigore stilistico per tutte le serate è stato anche Carlo Conti, che ha scelto di affidarsi per l’intera edizione a Stefano Ricci. New entry di stile Colombre in total look Corneliani. E a chiudere la moda maschile, ma ad aprire la classifica generale del festival aggiudicandosi la medaglia d’argento è Sayf che per l’occasione ha scelto un completo total white con la particolarità di una rete come prolungamento della giacca firmato Moschino.
Sul podio anche Ditonellapiaga con un abito nero con corsetto, gonna pareo con fiocco nero e calze velate a pois by Dsquared2. A conferire un tocco di stile, fermagli con fiocchetti rosa. Uscendo dal ranking musicale si entra in quello dello stile con le altre donne di questo festival che, seppur in minoranza, hanno portato alto il glamour sul palco dell’Ariston. Da Laura Pausini in Balenciaga fino a Giorgia Cardinaletti in Ermanno Scervino. Le co-conduttrici, senza esagerare, hanno portato quel glamour che il palco dell’Ariston richiede. Pausini fa il bis con la maison di Kering e in particolare con le creazioni di Pierpaolo Piccioli, che per lei ha realizzato diversi look. Primo fra tutti un abito lungo bustier in lana scuba nera abbinato a guanti lunghi in pelle. Secondo, un abito bustier su misura drappeggiato in chiffon di seta bordeaux. Infine un dress made to measure ispirato al look 51 della collezione Estate 26, accostato a un crop top in doppia pelle lucida nera. A illuminare gli outfit, i preziosi Bulgari. Mentre Cardinaletti ha scelto l’italiano Ermanno Scervino. Nel dettaglio la giornalista del TG1 ha sfoggiato un dress in tulle con ricami azueljos, interamente ricoperto di cristalli, oltre a un abito couture in creponne di seta ricamato con trasparenze e arricchito da volant. A confermarsi diva anche nello stile Patty Pravo in velluto nero con scialle in raso ricamato by Simone Folco, che ha raccontato a MFF che gli abiti sono nati prima della musica invertendo le regole dello styling e confermando l’artista come una vera icona del palco. A impreziosire la mise, gioielli Bulgari. Momento glamour anche per Malika Ayane in Brunello Cucinelli con un custom made in filato metallico effetto craquelé impreziosito da micro paillettes argentate. A brillare e far ballare il pubblico con la sua energia Elettra Lamborghini con abito nero monospalla con ventaglio 3D e righe argento firmato Rahul Mishra.

Come in una favola Arisa ha scelto una creazione di Des Phemmes by Salvo Rizza, gioielli Crivelli e scarpe Casadei. Nel dettaglio la cantante rientrata nella top five ha indossato una gonna in duchesse di seta nera dalla linea ispirata agli anni 50 con fianco bombato, caratterizzata sul retro da un fiocco scenografico in duchesse avorio che si apre in una coda enfatizzando la costruzione couture. Tra le presenze femminili più forti del festival Levante in Giorgio Armani con scollo a cuore a mezza lunghezza, guanti in lurex e collana Damiani e Mara Sattei in Vivienne Westwood con un abito custom made corsettato in pizzo ricamato su tartan, sottogonna in tulle e gioielli Salvini. A emozionare non solo con la voce ma anche con l’intento dell’abito è Serena Brancale. Aggiudicatasi il Premio Tim come artista più votata dal pubblico attraverso i social Tim e l’app My Tim con il brano Qui con me, ha scelto un dress nero con dettagli in pizzo e scollo balconcino appartenuto alla madre, alla quale è dedicata la canzone. «Stasera indosserò il tuo vestito e sarai qui con me», ha scritto la cantante sul suo profilo Instagram. Così, tra applausi, canzoni e moda, cala il sipario sulla 76ª edizione del Festival di Sanremo, che passa il testimone al prossimo anno e inaugura una nuova era firmata Stefano De Martino, pronta a ridefinire, a suo modo, il linguaggio sanremese. (riproduzione riservata)