CultureSagaboi reinterpreta le divise
«Sagaboi è in crescita in Europa, Regno Unito e Stati Uniti. Siamo molto grati di essere nel calendario con il supporto di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana. Milano è importante perché concepisce il menswear come artigianalità, valorizzando la sartorialità e la ricerca sui materiali, in linea con la mia vision».
Il founder di Sagaboi, Geoff K. Cooper, racconta così a MFF il momento del brand radicato nella cultura caraibica. Per la nuova cold season, la collezione Riddimical ambush esplora le uniformi militari e della marina adottate dagli uomini caraibici come mezzo per muoversi e combattere. «Alla base dell’opera c’è la mia discendenza, quella dei Merikin, ex schiavi afroamericani che si stabilirono a Trinidad come uomini liberi». Tra i pezzi chiave figurano il cappotto Ramajay, un capospalla lungo fino ai piedi trattato come un’armatura e la giacca da marinaio Merikin, rifinita con motivi ricamati. (riproduzione riservata)
- Qual è l'importanza del supporto di CNMI per Sagaboi?
- Come la cultura Merikin influenza la nuova collezione?
- Quali sono le caratteristiche distintive dei capi "Ramajay" e "Merikin"?