CultureRalph Lauren scalda i motori delle Olimpiadi con star da Usher a Marisa Tomei
David Lauren celebra lo spirito dei cinque cerchi con un evento nel palazzo del brand in via San Barnaba. Tra stile east coast e un inno agli atleti Usa, vestiti per la decima volta dal designer

«Il mio coach per lo snowboard sarebbe Shaun White». Il cantante Usher non ha esitazioni quando immagina una carriera olimpica alternativa, tra discese innevate e salti acrobatici. Arriva avvolto in un duffle coat color neve, bloccato nel traffico creato dal passaggio della fiamma olimpica, poi svela un completo navy affilato. Il suo ingresso dà il via ufficiale al kickoff party firmato Ralph Lauren per Milano Cortina.

Dal 1999 il Ralph Lauren palazzo di via San Barnaba è una sorta di ambasciata permanente dell’american style a Milano. Esterni monumentali, colonne e archi di sapore italiano, interni che parlano fluentemente east coast. Ed è qui che il brand ha acceso il conto alla rovescia verso i Giochi, trasformando l’atrio in un salotto internazionale tra champagne, margarita e celebrity spotting.
Dal 2008 Ralph Lauren veste Team Usa per cerimonie e momenti off duty e quella del 2026 è la decima Olimpiade al fianco degli atleti americani. Una collezione tra le più narrative, che spazia dalle giacche aviator in pelle, omaggio agli esordi del designer negli anni Sessanta, ai cappotti dalle tonalità ghiaccio. «Siamo sempre colpiti dall’umiltà e dalla discrezione degli sportivi», racconta David Lauren, chief branding and innovation officer. «Hanno fiducia in sé, ma soprattutto focus, disciplina e dedizione. Ogni atleta che incontriamo è un rappresentante straordinario dell’America».

Nel parterre della serata si riconoscono Maggie Rogers, Marisa Tomei, Benito Skinner e Shaun White, mentre Bowen Yang e Matt Rogers, comici e voci del podcast Las Culturistas, si divertono a immaginare una squadra di bob con Ashley e Mary-Kate Olsen come terzo e quarto membro. Alla domanda su quale disciplina li vedrebbe protagonisti, Yang punta sul pattinaggio di velocità per Rogers, ex atleta di pista, e riceve in cambio una previsione glamour: salto con gli sci. «C’è qualcosa di incredibilmente chic nel volare».

Tra outerwear d’autore e spirito patriottico moltiplicato per cinque cerchi, Ralph Lauren ribadisce il suo ruolo di uniform designer dell’orgoglio Usa, portando a Milano un racconto che intreccia heritage, sport e lifestyle. Le Olimpiadi devono ancora partire, ma in via San Barnaba la gara di stile è già cominciata. (riproduzione riservata)
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