BusinessPer American eagle outfitters ricavi a +8% nel trimestre con Aerie che traina il gruppo, ma il titolo cede in borsa
La società chiude a quota 1,38 miliardi di dollari, con vendite comparabili sotto le attese in aumento del 6%. Nelle contrattazioni after hours le azioni perdono circa il 10%, penalizzate dalla debolezza del marchio core e dalle pressioni sulle categorie stagionali
American eagle outfitters conferma la guidance annuale sulle vendite comparabili, ma il titolo crolla di circa il 10% nelle contrattazioni after hours. A pesare sulla reazione del mercato sono soprattutto la debolezza del marchio principale e la pressione su alcune categorie stagionali. Il gruppo americano ha chiuso il secondo trimestre con ricavi record per 1,38 miliardi di dollari (pari a circa 1,19 miliardi di euro al cambio di oggi), in crescita dell’8% rispetto agli 1,28 miliardi (1,1 miliardi di euro) dello stesso periodo del 2025. Le vendite comparabili sono aumentate del 6%, mentre gli analisti si aspettavano una crescita del 6,7%.
A trainare la performance è soprattutto Aerie, il marchio di intimo e activewear del gruppo, che ha registrato una crescita del 19% nelle vendite comparabili. I ricavi complessivi di Aerie e Offline sono aumentati del 25%. Più debole invece l’andamento di American eagle, le cui vendite comparabili sono diminuite dell’1%. La società continua a registrare pressioni su alcune categorie stagionali, in particolare gli shorts, e prevede attività promozionali nel terzo trimestre per smaltire parte degli articoli meno performanti. Il valore dell’inventario consolidato è aumentato del 14% su base annua, mentre le unità sono cresciute del 9%, anche per effetto dell’incremento dei dazi. Il gruppo prevede di continuare a riequilibrare le scorte tra marchi e categorie nel resto dell’esercizio.
«Il secondo trimestre riflette il valore del nostro portafoglio, guidato dall’ampio slancio di Aerie e Offline, assieme ai progressi incoraggianti di American eagle», commenta Jay Schottenstein, executive chairman e ceo di Aeo. «In vista della seconda metà dell’anno, ci impegniamo a consolidare lo slancio positivo registrato da Aerie e Offline, ad accelerare il miglioramento di American eagle e a garantire maggiore coerenza e redditività in tutto il gruppo».
Sul fronte della redditività, il gruppo ha registrato un utile operativo di 211 milioni di dollari (181,4 milioni di euro), contro i 103 milioni (88,6 milioni di euro) di un anno prima, con un margine operativo passato dall’8% al 15,3%. Il risultato beneficia però dei rimborsi sui dazi. Nel trimestre la società ha ricevuto 196 milioni di dollari (168,5 milioni di euro), inclusi gli interessi, con un beneficio netto sull’utile operativo di 161 milioni (138,5 milioni di euro). Il margine lordo è salito al 48,7%, dal 38,9% del secondo trimestre 2025. L’utile netto è aumentato a 134 milioni di dollari (115,1 milioni di euro), contro i 77,6 milioni (66,7 milioni di euro) di un anno prima, mentre l’utile per azione diluito è passato da 0,45 a 0,79 dollari (0,68 euro).
Nel trimestre il gruppo ha distribuito 21 milioni di dollari (18,1 milioni di euro) agli azionisti attraverso il dividendo trimestrale. Per il terzo trimestre il management prevede una crescita delle vendite comparabili tra il mid e high single-digit, un gross margin stabile rispetto allo stesso periodo del 2025 e un utile operativo compreso tra 110 e 115 milioni di dollari (94,5-98,8 milioni di euro). Per l’intero esercizio è confermata l’attesa di una crescita delle vendite comparabili nella fascia mid-single digit, mentre la guidance sull’utile operativo è stata aggiornata a 540-550 milioni di dollari (464-472,7 milioni di euro), includendo il beneficio netto dei rimborsi sui dazi. (riproduzione riservata)
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