BusinessKering è cauta sul terzo trimestre
Peseranno la Cina e la base di confronto difficile negli Stati Uniti, anticipa la cfo Armelle Poulou alla Barclays global consumer conference. Focus su costi e capitale. «Settembre è il mese più importante dell’estate, la performance generale potrebbe ancora essere determinata nelle prossime settimane», affermano gli analisti
Kering si prepara a un terzo trimestre in salita, tra una base di confronto particolarmente sfidante negli Stati Uniti, un contesto macro più debole e una minore novità di prodotto. Sullo sfondo, il conglomerato francese continua a giocare la partita del rilancio di Gucci e della Cina, puntando su disciplina dei costi, razionalizzazione della rete e maggiore efficienza del capitale. A fare il punto sull’andamento del piano strategico ReconKering varato dal ceo Luca de Meo ad aprile è stato il direttore finanziario Armelle Poulou. La manager, intervenuta alla Global consumer conference di Barclays a Boston, si è mostrata fiduciosa riguardo all’attuazione delle misure di risanamento del gruppo.
Sulla base dell’andamento attuale, il terzo trimestre presenterà una base di confronto difficile, in particolare gli Stati Uniti saranno la regione in cui i dati comparativi saranno impegnativi. A ciò si aggiungono una minore novità nell’assortimento, con la collezione Primavera di Gucci firmata Demna che ha iniziato a essere promossa solo a fine agosto, e un contesto macroeconomico più debole. Tuttavia, osservano gli analisti di Barclays, settembre è in genere il mese più importante del trimestre, «quindi la performance complessiva del terzo trimestre potrebbe ancora essere determinata nelle prossime settimane».
Durante l’evento della banca d’investimento, la cfo di Kering ha ribadito gli obiettivi a medio termine in termini di produttività del retail, controllo dei costi ed efficienza del capitale, con la volontà di ridurre le scorte di 1 miliardo di euro a partire dallo scorso settembre, con fiducia nella crescita del flusso di cassa quest’anno.
«Apprezziamo l’attenzione alla qualità del turnaround, alla proposta di valore per i clienti principali e alla corretta struttura dei prezzi, che si traduce in una migliore esecuzione a livello di vendita al dettaglio, affluenza e densità delle vendite», affermano gli analisti di Barclays, che assegnano un rating equal weight al titolo Kering. «Una volta che le vendite registreranno un’inversione di tendenza, la leva operativa sosterrà i margini. Dati i multipli elevati a breve termine e la scarsa visibilità, preferiamo Richemont», concludono gli esperti. (riproduzione riservata)
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