CultureParosh rafforza il legame con l’arte e punta sul digital
Il brand guidato da Paolo Rossello ospita la mostra di Giuliano Cardella nel suo store milanese e rilancia l’e-shop
Il legame con l’arte, la cultura e il design continua a essere una fonte di ispirazione per Parosh. Dopo avere aperto uno store a Milano in Corso Venezia 12 lo scorso anno con l’intenzione di sviluppare uno spazio-galleria che unisse questi mondi, il brand di abbigliamento da 20 milioni di euro di fatturato ha inaugurato la mostra personale di Giuliano Cardella, in collaborazione con Spazionoto art gallery. L’exhibition sarà in scena fino ad aprile. «Sono un collezionista seriale di giovani pittori e artisti, desidero che anche i miei clienti possano parlare con loro. Il negozio per noi è un dialogo con la città di Milano», ha spiegato a MFF Paolo Rossello, fondatore e designer alla guida del brand. «Amo da sempre l’arte in tutte le sue forme e il legame viscerale che la collega alla moda».
L’artista bresciano, che vive a Catania, è riconosciuto a livello internazionale e vanta la presenza in collezioni pubbliche e private in Italia, Europa, Stati Uniti, Giappone, Brasile, Cina, oltre a un’esposizione presso la Royal academy of art e la Saatchi gallery di Londra. «Ogni artista che scelgo ha una caratteristica e una forte riconoscibilità. Cardella, residente della Galleria Spazionoto di Noto, mi ha colpito moltissimo. Si misura con il colore e con l’atmosfera, passando dal bianco e nero a nuance uniche, come il verde smeraldo, scrivendo sul carboncino attraverso il pregrafismo».
I prossimi progetti espositivi saranno per il Salone del mobile. «Avremo una parete interpretata da George Sowden (uno dei fondatori del movimento Memphis negli anni 80, ndr), ma anche delle opere create con il filo di ferro di Antonino Sciortino. Per Orticola organizzeremo invece un workshop in negozio dedicato ai cappelli». Sul fronte espansione, dopo la spinta retail che ha visto tra le ultime aperture quelle di Madrid e Parigi, il brand, che realizza la metà del proprio turnover oltreconfine, si concentrerà sulle vendite digitali. «Stiamo potenziando l’e-commerce con un restyling, contiamo di essere pronti entro sei mesi. Mi piacerebbe portare il format artistico anche in rete», ha concluso l’imprenditore. (riproduzione riservata)
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