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Culture

Otb foundation, aperto il bando da 200 mila euro per progetti di integrazione sociale

Al via la quarta edizione di Brave actions for a better world, iniziativa dell’organizzazione non profit del gruppo di Renzo Rosso dedicata alla promozione di interventi concreti a supporto delle minoranze. Per la prima volta le candidature saranno aperte anche agli enti con sede in Usa e Regno Unito

di Alice Prosperi
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La locandina di Otb foundation per Brave actions for a better world (courtesy Otb)
La locandina di Otb foundation per Brave actions for a better world (courtesy Otb)

Si rinnova l’impegno sociale di Otb foundation con l’avvio della quarta edizione di Brave actions for a better world. L’organizzazione non profit del gruppo capitanato da Renzo Rosso ha aperto il bando per partecipare all’iniziativa con cui quest’anno punta a rafforzare il sostegno a donne, giovani e persone con background migratorio, con un’attenzione particolare all’inclusione sociale, alla povertà educativa e lavorativa e alle disuguaglianze. La prima fase di presentazione delle candidature è aperta fino al 14 maggio e i progetti vincenti potranno accedere al fondo perduto da 200 mila euro istituito dalla società.

La nuova edizione si distinguerà per un ampliamento della platea dei beneficiari e per alcune novità nel processo di selezione. Per la prima volta, infatti, il bando sarà accessibile anche alle organizzazioni non profit con sede negli Stati Uniti e nel Regno Unito, oltre che in Italia. Una decisione intrapresa dal gruppo per fronteggiare i recenti tagli agli aiuti internazionali, tra cui una nota ufficiale cita «il governo britannico che ha ridotto drasticamente i fondi destinati ai Paesi poveri, mentre negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump ha sospeso il 67% delle attività delle ong a livello globale».

Inoltre, per rendere la partecipazione più accessibile, il bando 2025 snellisce il processo di selezione con una nuova modalità di candidatura strutturata in due fasi, con focus sull’idea progettuale e sull’impatto atteso, snellendo l’iter burocratico e ponendo al centro la concretezza dei progetti. Questi verranno valutati da un comitato tecnico che selezionerà le proposte in base a criteri di innovazione, sostenibilità e impatto sociale. La commissione sarà composta da imprenditori, manager esperti nella gestione finanziaria e delle risorse umane, professionisti provenienti dall’ambito accademico ed esperti di legislazione non profit e fiscalità del terzo settore.

«Il nostro scopo è quello di favorire l’integrazione sociale e lavorativa di donne, giovani e persone con background migratorio, promuovendo opportunità concrete di formazione e inserimento lavorativo per rafforzarne l’autonomia economica e sociale», ha affermato Arianna Alessi, vicepresidente della fondazione. «Grande attenzione sarà data anche all’educazione finanziaria e alla formazione lavorativa, strumenti fondamentali per una crescita personale e professionale consapevole. Infine, saranno sostenute soluzioni innovative capaci di contrastare le disuguaglianze e promuovere la sostenibilità sociale».

Questo in un contesto in cui, la fondazione evidenzia, «le disuguaglianze globali sono in costante aumento, con un divario sempre più marcato tra ricchi e poveri», citando i dati del Global wealth report 2023 di Oxfam. Barriere economiche e sociali continuano infatti a limitare l’accesso a istruzione, lavoro e opportunità di crescita, colpendo in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione, tra cui donne e bambini risultano tra i più esposti. Secondo l’Onu, infatti, una donna su dieci vive in condizioni di estrema povertà. A questo si aggiunge il crescente digital divide, che nel 2022 ha lasciato 2,7 miliardi di persone senza accesso a Internet, privandole di istruzione, formazione e servizi essenziali.

Brave actions for a better world sosterrà quindi progetti che mirano sia all’inclusione sociale ed economica, che ad iniziative di empowerment di ampio respiro. Come per tutti i progetti finanziati da Otb foundation, il criterio di selezione si baserà quindi su cinque concetti basilari, innovazione, concretezza, sostenibilità, rendicontabilità e coraggio. «Vogliamo sostenere progetti innovativi, capaci di generare un reale progresso sociale attraverso nuove soluzioni, servizi o tecnologie», ha proseguito Alessi. «Cerchiamo iniziative concrete, che producano un impatto tangibile sulla qualità della vita dei beneficiari che siano anche sostenibili economicamente grazie ad un modello di co-finanziamento adeguato alla capacità gestionale dell’ente proponente. La trasparenza è per noi fondamentale: i progetti selezionati dovranno garantire una rendicontazione chiara e documentata, utile anche per la comunicazione dell’impatto generato. Soprattutto, vogliamo premiare il coraggio: cerchiamo organizzazioni audaci, capaci di affrontare problemi complessi con approcci fuori dagli schemi, per costruire un cambiamento concreto e duraturo, dando una possibilità a chi, oggi più che mai, rischia di rimanere indietro», ha concluso. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 12/03/2025 11:25
Ultimo aggiornamento: 12/03/2025 11:27
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