CultureNonchalance à la Isabel Marant
Tra denim, blu profondi e un’attitudine effortless anni 90, il marchio francese celebra la semplicità. Un guardaroba ribelle, grunge e disinvolto, sensuale e colto tra workwear, patchwork e dettagli rock
Dove tutto sembra fuori posto, nulla è fuori posto. Sono ribelli e grunge gli uomini di Isabel Marant per l’autunno-inverno 2026/27. Come se fossero appena usciti da Singles di Cameron Crowe. La collezione firmata assolo da Kim Bakker, dopo l’addio della designer lo scorso ottobre al Palais Royale, costruisce il suo racconto a partire dal denim e da una palette tutta giocata su indaco, navy e blu slavati. E il workwear definisce la silhouette con chore jacket, outerwear trattati e velluti a coste morbidi, sempre fluidi.

Effortless l’attitudine. Visibile nei blazer in cotone sopra i jeans straight e le T-shirt pulite. A completare il look, occhiali dalle montature dorate e lenti fumé. La sensualità è spontanea e ruvida. Sta nelle maniche arrotolate, nelle camicie in chambray infilate in pantaloni con piega, nelle maglie a trecce indossate a pelle, nelle T-shirt girocollo dalla vestibilità impeccabile. Quadri, popeline check e felpe lavate aggiungono una nota college rilassata, quasi domestica.
A dare profondità alla collezione è il lavoro artigianale, tradotto in ricami, patchwork e nelle impunture a frusta e motivi giapponesi. Ai piedi, debuttano gli ankle boot-loafer in suede e le sneakers Senny, che richiamano le storiche Bekett. (riproduzione riservata)
- Quali sono le principali ispirazioni culturali o cinematografiche dietro la collezione?
- Quali sono le implicazioni dell'addio della designer Isabel Marant sul futuro creativo del brand?
- In che modo la collezione bilancia l'estetica grunge con l'eleganza sartoriale?