CultureNigo debutta con la mostra «From Japan with love» da maggio a Londra
Fino al 4 ottobre al Design museum della capitale brit ci saranno oltre 700 opere su trent’anni di visione creativa del designer giapponese e direttore artistico di Kenzo. Un percorso tra moda, cultura pop e strategia industriale che ha ridefinito il concetto stesso di streetwear
Londra si prepara a celebrare il direttore creativo di Kenzo. Il Design museum ospiterà dal 1° maggio al 4 ottobre «Nigo: from Japan with love», la prima grande retrospettiva dedicata a Nigo, designer giapponese considerato il padre dello streetwear globale. In mostra oltre 700 oggetti, di cui circa 600 provenienti dall’archivio personale del creativo, che ripercorrono più di trent’anni di carriera tra moda, design, musica e cultura urbana. Un racconto stratificato, che restituisce la complessità di una figura capace di muoversi con naturalezza tra sperimentazione estetica e visione imprenditoriale.
«Sono profondamente onorato che la mia prima retrospettiva si tenga al Design museum di Londra, un luogo iconico per il design internazionale», ha dichiarato Nigo, pseudonimo di Tomoaki Nagao. Un riconoscimento che arriva a suggellare un percorso iniziato nei primi anni Novanta con la fondazione di A bathing ape, marchio culto nato nel 1993 e ceduto nel 2011 al gruppo di Hong Kong I.t. per circa 2,8 milioni di dollari (pari a circa 2,4 milioni di euro). Tra i simboli più riconoscibili del brand, la felpa shark con zip integrale lanciata nel 2004, tornata di recente al centro dell’attenzione del mercato.
Imprenditore seriale e instancabile catalizzatore di talenti, Nigo ha costruito negli anni un ecosistema creativo unico. Dalla partnership con Pharrell Williams per Billionaire boys club e Ice cream, al ruolo di direttore creativo della linea Ut di Uniqlo, fino alla nascita di Human made, che ha segnato un passaggio storico lo scorso novembre con la quotazione record alla borsa di Tokyo, diventando il primo brand streetwear a sbarcare sul listino. E Pharrell Williams, direttore creativo uomo di Louis Vuitton, è il secondo maggiore azionista e consulente creativo strategico.
Tornando all’exhibition londinese, promette di essere immersiva e sorprendente. Dalla ricostruzione della camera da letto adolescenziale di Nigo a rari capi Bape delle origini, passando per ceramiche realizzate a mano dal designer e una casa da tè in vetro a grandezza naturale, progettata appositamente per il museo. «Il contributo di Nigo alla moda è di enorme rilevanza, ma ancora poco esplorato», ha sottolineato Tim Marlow, direttore e ceo del Design museum. «Ha ridisegnato il panorama delle collaborazioni tra brand e contribuito in modo decisivo a sfumare i confini tra streetwear e lusso». (riproduzione riservata)
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