CultureMarisa Berenson firma una capsule per Zara
La supermodella e attrice statunitense si allea con il brand di Inditex per il lancio di una linea composta da 45 pezzi di abbigliamento e una home collection dal gusto scenografico. Il drop debutterà il 5 giugno online e in selezionati store

«Un po’ scintillante, un po’ glamour». Così Marisa Berenson definisce The house of Marisa, la prima capsule da lei firmata per Zara, che racconta «la mia vita e i miei film». E in effetti, l’immaginario della supermodella e attrice statunitense sembra riaffiorare in ogni dettaglio della collezione. Nei serpenti dorati che si attorcigliano attorno ai polsi, nei bikini neri impreziositi da applicazioni sinuose, nei copricapi teatrali e nelle silhouette che evocano le notti febbrili della New York e della Hollywood anni Settanta. Non è difficile ritrovare le tracce delle esperienze che hanno costruito il mito Berenson. Dalla collaborazione con Luchino Visconti in Morte a Venezia fino ai lavori con Stanley Kubrick, Bob Fosse e Andy Warhol.

La capsule comprende 45 pezzi di abbigliamento tra beachwear, abiti, giacche, pantaloni e una home collection composta da arredi e oggetti decorativi dal gusto scenografico. Al centro del progetto emerge anche l’ombra potente della nonna, Elsa Schiaparelli, pioniera del surrealismo couture e figura decisiva nell’immaginario dell’artista. Berenson ricorda con precisione quasi cinematografica gli interni dell’hôtel particulier di rue de Berri. Il salone rivestito da arazzi Aubusson, il velluto rosso leopardato, i lampadari Impero, le felci lussureggianti e il celebre rosa shocking di Schiaparelli. Un universo eccentrico che oggi riaffiora nella home collection ideata per Zara.
Il décor domestico diventa così estensione naturale del guardaroba. Paraventi dorati decorati da farfalle, specchi circondati da girasoli metallici, tavolini corallo, tovaglioli zodiacali e cuscini tempestati di paillettes trasformano la casa in un set immaginario, sospeso tra esotismo, teatro e fantasia. Oggetti pensati non solo per arredare, ma per evocare atmosfere.

L’intera capsule è attraversata da una nostalgia consapevole per gli anni Settanta, il decennio che consacrò Berenson a celebrità globale. Memorabili i look che ancora oggi alimentano il suo mito, come gli abiti di paillettes indossati accanto a Liza Minnelli durante la promozione di Cabaret, le piume di struzzo sfoggiate agli Academy awards del 1973 o gli abiti in raso drappeggiati con eleganza quasi scultorea. Ed è proprio qui che la collezione trova la sua forza più contemporanea, nel trasformare il vintage in fantasia desiderabile. I costumi smeraldo abbinati a parei coordinati, le maglie dorate trasparenti pensate come copricostume da after party, i gioielli-serpente e gli stivali alti costruiscono un immaginario che non cerca il minimalismo, ma celebra l’eccesso elegante e la libertà dell’auto-rappresentazione. La capsule sarà disponibile a partire da venerdì 5 giungo online e in selezionati store. (riproduzione riservata)
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