CultureLuigi Maramotti: «Max Mara porta l’Art prize for women in tour»
«Compiamo 75 anni e da sempre ci siamo dedicati alle donne e al loro empowerment», ha sottolineato il numero uno del gruppo. Il contest farà tappa in Indonesia al museo Macan
«Nato nel 2005, questo contest fu creato per sostenere le donne e il loro processo di emancipazione». È così che Luigi Maramotti, presidente di Max Mara fashion group esordisce nel presentare il nuovo corso del Max Mara art prize for women che per la sua decima edizione (il premio è biennale) diventa nomadico e approda al Macan-Museum of modern and contemporary art in Nusantara, a Giacarta, Indonesia. «Il premio nacque un po’ per caso. Ai tempi mi dissero che fare un award per le donne era politicamente scorretto. Fummo coraggiosi e oggi vogliamo esserlo ancora una volta», ha proseguito l’imprenditore aggiungendo: «Compiamo 75 anni e siamo una azienda di moda declinata esclusivamente al femminile. Nella nostra vita ci siamo sempre dedicati alle donne e al concetto di empowerment».
La prima curatrice per questa nuova vita del premio sarà Cecilia Alemani, direttrice e curatrice capo della High line art di New York. In accordo con Max Mara e Collezione Maramotti, Alemani individuerà il paese e l’istituzione di riferimento che varieranno per ogni edizione. «L’Indonesia ha tante caratteristiche che cercavamo», ha sottolineato Alemani. «È la quarta nazione al mondo per popolazione, l’età media è intorno ai 30 anni, non è centralizzata in un’unica città ma accoglie una pluralità di voci e c’è la forza di una comunità locale di artisti». Come specificato da Sara Piccinini, direttrice della Collezione Maramotti di Reggio Emilia: «Il format resterà invariato, con una giuria tutta al femminile e una residency che quest’anno sarà in Italia».
La giuria di questa edizione, presieduta da Cecilia Alemani, sarà composta dalla direttrice del Macan Venus Lau, dalla curatrice Amanda Ariawan, dalla gallerista Megan Arlin, dalla collezionista Evelyn Halim e dall’artista Melati Suryodarmo. L’inizio di questa decima edizione segna la conclusione della lunga e proficua collaborazione che per due decenni Max Mara e Collezione Maramotti hanno sviluppato nel Regno Unito con Whitechapel Gallery di Londra. (riproduzione riservata)
- Quali sono state le motivazioni specifiche dietro la scelta di Giacarta come prima tappa nomade?
- Come influenzerà la nuova curatrice, Cecilia Alemani, l'orientamento artistico e la selezione delle artiste?
- Quali sono le implicazioni future per la Collezione Maramotti e Whitechapel Gallery dopo la conclusione della loro collaborazione?