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Culture

La moda accende le Olimpiadi

Una maxi sfilata invade il campo di San Siro e una foto di Giorgio Armani ricorda il ruolo del fashion per Milano. Dai look delle star Mariah Carey, Charlize Theron e Laura Pausini fino agli omaggi a Raffaella Carrà, la cerimonia inaugurale saluta l’industria made in Italy che genera il 5% del pil. E le gare passeranno il testimone al calendario degli show, quando i due bracieri saranno spenti in attesa di riardere per le Paralimpiadi

di Tommaso Palazzi
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Un momento della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina (ph. Tommaso Palazzi)
Un momento della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina (ph. Tommaso Palazzi)

L’omaggio a Giorgio Armani, come promesso, c’è. E non è l’unico momento dedicato alla moda, seconda industria nazionale, che vale il 5% del pil italiano con quasi 100 miliardi di euro prodotti nel solo 2025. La foto del creativo scomparso lo scorso 4 settembre arriva al termine di una sfilata con centinaia di comparse sul prato di San Siro. Poco prima, il tocco glamour si era aperto con una citazione della dolce vita di Federico Fellini, con tanto di stuolo di paparazzi, quasi un ricordo di una recente sfilata Dolce&Gabbana. Poi, inattesa, un’attrice evoca Raffaella Carrà in abito d’oro sollevata dai ballerini, come da tradizione per la showgirl.

«Quello tra moda e sport è un legame storico. Armani ha sempre avuto un rapporto fortissimo con lo sport e con le nazionali azzurre. È giusto che la moda sia presente, in modo rispettoso e coerente, vicino a un evento così importante per il Paese», spiega a MFF Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana. La moda fa da traino al Made in Italy. Secondo un’analisi condotta dal Cdp, il settore del fashion contribuisce per il 5% al pil nazionale e produce un valore aggiunto di 75 miliardi di euro, con 65 miliardi di esportazioni. L’accensione dei cinque cerchi olimpici ha segnato uno dei momenti più emozionanti della serata. Mariah Carey ha cantato Volare di Domenico Modugno. Poi Andrea Bocelli ha intonato Nessun dorma, mentre Laura Pausini, poco prima di salire sul palco dell’Ariston come co-conduttrice di Sanremo, ha preso per mano il pubblico olimpico interpretando l’Inno di Mameli. E a sorpresa, Charlize Theron è apparsa in un look mozzafiato, sottolineando il giuramento olimpico e lo spirito di pace.

Come ribadito dal presidente di Milano-Cortina, Giovanni Malagò, i giochi avranno ricadute di medio-lungo periodo. Secondo Unimpresa, genereranno un impatto economico complessivo stimato in 6,1 miliardi di euro, con effetti distribuiti sul territorio ben oltre la durata dell’evento sportivo. A fronte di un investimento (prevalentemente pubblico) di 3 miliardi, rilevato da Banca Ifis. Non è un caso che Ralph Lauren sia tornato a sfilare a Milano proprio nell’anno olimpico. Ha svelato il menswear in uno show copertissimo dalla stampa internazionale a gennaio. E alla vigilia della cerimonia con star come Usher e Marisa Tomei, il secondogenito del creativo, David Lauren, ha celebrato lo spirito dei cinque cerchi con un evento nel palazzo del brand in via San Barnaba. Le gare passeranno il testimone alle sfilate dal 24 febbraio, con debutti di peso come Demna da Gucci e Maria Grazia Chiuri da Fendi. È una scelta strategica? «Assolutamente sì», sottolinea Capasa. «Non abbiamo voluto invadere il campo delle Olimpiadi, ma accompagnarle. Quando abbiamo riscritto i calendari lo abbiamo fatto pensando con grande anticipo alle date dei Giochi, per consentire alla città di vivere pienamente questo evento e alla moda di esserci come cornice naturale». Dalle piste alle passerelle e ritorno. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 06/02/2026 21:30
Ultimo aggiornamento: 06/02/2026 21:35
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