CultureLa corsa in Formula 1 con i piloti cool di Y-3
Yamamoto e adidas mettono in scena una sfilata che mescola velocità, sport e visioni digitali. Tra pit stop teatrali, grafiche e il ritorno del denim
Al Palais d’Iéna, Y-3 firma una collezione tra coreografie, movimenti sincronizzati, corpi che si muovono come ingranaggi. Il riferimento è chiaro: il motorsport. Eppure, filtrato da Yohji Yamamoto, si fa poesia meccanica. Allora, ecco in scena figure avvolte in boiler suit neri, che si muovono con la stessa precisione di un team da Gran premio. Nessuna sfilata classica, ma pittosto un rituale ritmato, che prende forma tra immagini e flash, proprio come in un circuito automobilistico.
Tra i look spiccano volumi netti e tanto layering. Anche i pattern si fanno protagonisti: l’immaginario di Chikami Hayashi si fonde con i graffiti spray di Chito, trasformando le three stripes in nuovi simboli del contemporaneo. Il denim ritorna dopo oltre un decennio. Le nuove sneakers, tra cui le Y-3 Nisi e le Tokyo warped, riscrivono i codici della performance con proporzioni ribaltate. Per una collezione che è dinamica, mutevole, e si racconta tra skate, pista e gesto grafico. Nel complesso, una visione che non guarda indietro. Solo avanti. (riproduzione riservata)
- Quali sono le caratteristiche distintive delle nuove sneakers Y-3, come le Nisi e le Tokyo warped?
- In che modo l'immaginario di Chikami Hayashi e i graffiti di Chito si fondono nei pattern della collezione?
- Qual è il significato del ritorno del denim nella collezione dopo oltre un decennio?