CultureL’uomo Etro prende il treno dello stile
La maison ambienta gli outfit colorati tra i vagoni storici del Museo della scienza e dei bauli archive. È il first show dopo l’uscita di Marco De Vincenzo
Un treno pronto a partire, bauli rivestiti nell’iconica Arnica disseminati lungo la banchina e sedici viaggiatori immaginari sospesi in un tableau vivant. Per Etro il viaggio non è soltanto un tema narrativo, ma il cuore stesso della propria identità. E così la maison del Paisley sceglie il Padiglione ferroviario del Museo Leonardo da Vinci per mettere in scena la collezione uomo, trasformando i vagoni storici in una stazione delle emozioni. La presentazione arriva in un momento di transizione.
È infatti il primo appuntamento dopo l’uscita di Marco De Vincenzo dalla direzione creativa del marchio e coincide con una nuova fase dell’assetto societario. Rams global, Swinger international e Sri group, in accordo con L Catterton, hanno infatti rilevato la quota di minoranza dalla famiglia fondatrice, ora del tutto uscita, a fine dicembre. Sul set i 16 modelli sfoggiano un guardaroba che sembra raccogliere souvenir da ogni latitudine.
Dall’India a Milano, e da qui verso destinazioni sconosciute, gli uomini Etro mescolano camicie di seta e giacche stampate con foulard d’archivio, madras, ricami preziosi, maglie a quadri tridimensionali, trench in suede stampato e spolverini double face. Per Etro il treno è pronto a ripartire, tra memoria, cambiamenti e nuove destinazioni. (riproduzione riservata)
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- Quali sono le tendenze attuali che mescolano stili da diverse latitudini nel settore della moda uomo?