CultureKei Ninomiya porta in passerella la sua seconda anima per Dsm
«Con Noir costruiamo le collezioni con un approccio astratto, qui prevale un immaginario concreto», sottolinea a MFF il designer giapponese. Che presenterà domani il primo fashion show della label di Dover street market

È passato esattamente un anno dal debutto di Dsm Kei Ninomiya, il primo brand nella storia di Dsm-Dover street market. Un periodo considerato maturo per la sfilata-evento che lo vedrà protagonista domani sera a Pitti uomo negli spazi del Complesso di Sant’Orsola. «Visitando Firenze ho percepito sia il suo lato storico e solenne, sia la sua atmosfera aperta e accogliente», ha sottolineato Kei Ninomiya, il creativo scelto da Adrian Joffe, presidente di Comme des garçons e Dover street market, per portare avanti lo step numero uno della label Dsm. «Pitti uomo è un evento con una lunga tradizione, che sostiene la creatività e apprezzo anche l’atteggiamento molto positivo e aperto delle persone coinvolte nell’evento. Sono onorato di aver avuto questa opportunità».
Kei Ninomiya è anima di Noir, etichetta della galassia Comme des garçons da un decennio, ma la collezione che sarà presentata a Firenze si caratterizza per essere completamente diversa, pensata per riflettere l’anima plurima di Dsm. Che in futuro annuncerà nuove proposte, ciascuna con una propria identità, nell’ottica di essere nuove iscrizioni su una tela condivisa. A raccontare a MFF l’approccio al progetto è stato lo stesso Kei Ninomiya.

Che cosa significa per lei presentare questa collezione a Firenze? Qual è il suo rapporto con Pitti uomo?
Sono davvero onorato di aver ricevuto questa opportunità. Credo che sarà una splendida occasione per trasmettere la visione del marchio a un pubblico più ampio.
Che cosa possiamo aspettarci dalla sua sfilata a Firenze?
Credo che riuscirà a comunicare l’immagine del brand in modo più potente di quanto possano fare i capi da soli.
Dopo anni di sperimentazione radicale con Noir, cosa l’ha attratta nell’idea di creare un guardaroba più essenziale e quotidiano per Dsm?
Questi due marchi non sono complementari, sono progetti distinti. Anche con Dsm Kei Ninomiya siamo costantemente alla ricerca di nuove forme di espressione. Mentre in Noir Kei Ninomiya costruiamo le collezioni attorno a immagini astratte, trovo interessante creare collezioni all’interno di un immaginario più concreto per Dsm Kei Ninomiya.

Dsm Kei Ninomuya è stato descritto come una proposta agender. Crede che oggi la distinzione tra abbigliamento maschile e femminile stia diventando meno rilevante?
Dipende anche da come si desidera trasmettere il messaggio. Poiché non ho intenzione di aggiungere spiegazioni ai prodotti fin dall’inizio, credo che spetti a chi li osserva fare questa distinzione.
C’è un messaggio particolare che desidera trasmettere con questa prima sfilata del brand a Pitti uomo?
Piuttosto che trasmettere un messaggio attraverso le parole, preferirei che le persone guardassero gli abiti e provassero qualcosa di personale.(riproduzione riservata)
- Genera un report sugli sviluppi futuri della galassia Comme des Garçons.
- Cosa significa l'espressione "agender" nel contesto della moda e quali sono le sue implicazioni?
- Ci sono stati altri esempi di designer che hanno creato brand distinti con approcci stilistici diversi all'interno di un gruppo?