CultureJohn Galliano, annullata la grande mostra del Met
Il Metropolitan museum of Art, insieme allo stilista, hanno annunciato che l’exhibition dedicata ai suoi quattro decenni di carriera, prevista per la primavera del 2027, non si svolgerà. «Riconosco e rispetto il fatto che una retrospettiva dedicata al mio lavoro potrebbe essere dolorosa per alcune persone», ha precisato il designer
La mostra «John Galliano: Horizons» programmata dal Met per il 2027 è stata annullata. A comunicarlo sono, congiuntamente, il Metropolitan museum of art e John Galliano con la precisazione che: «Le informazioni relative a una nuova mostra primaverile del Costume institute e al Met gala 2027 saranno annunciate in un secondo momento». Dietro la decisione, le reazioni controverse suscitate dalla scelta di dare rilevanza alla figura del discusso stilista.
«Dopo attente riflessioni e discussioni con John Galliano, abbiamo deciso insieme di non procedere con la mostra», ha dichiarato Max Hollein, direttore e ceo del Met. Parole a cui fanno seguito quelle dello stesso Galliano. «Sono profondamente grato al Metropolitan museum of art, e in particolare a Max Hollein, Andrew Bolton e Anna Wintour, per lo straordinario onore di aver proposto una mostra dedicata al mio lavoro. Sapere che il mio percorso creativo è stato preso in considerazione da un’istituzione che ho ammirato per tutta la vita mi ha toccato più profondamente di quanto possa esprimere a parole. Dopo molte riflessioni e discussioni con il Met e con tutte le persone coinvolte, ho deciso, con grande tristezza, che è meglio che la mostra non abbia luogo in questo momento», ha proseguito il designer ex direttore creativo di Dior e di Maison Margiela. «Rimango pienamente responsabile del dolore causato dalle mie parole in passato, in particolare della sofferenza che ho provocato alle comunità ebraiche e asiatiche, e ne sono profondamente dispiaciuto. Comprendo che una vera espiazione non si realizza attraverso una mostra, un riconoscimento istituzionale o un singolo gesto pubblico. È una responsabilità continua, che si dimostra attraverso l’ascolto, l’apprendimento e il proprio comportamento nel tempo. Non voglio che il dibattito intorno alla mia persona metta il Met in una posizione difficile o distolga l’attenzione dallo straordinario lavoro del Costume institute. Riconosco inoltre e rispetto il fatto che una mostra dedicata al mio lavoro potrebbe essere dolorosa per alcune persone». Proseguendo: «Vorrei anche esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti coloro che, nel corso di questi quindici anni di sobrietà e recupero dall’alcolismo e dalla dipendenza, mi hanno guidato, sostenuto e accompagnato. La vostra saggezza, pazienza e umanità mi hanno aiutato più di quanto io possa mai riuscire a esprimere adeguatamente. Vi sarò per sempre profondamente riconoscente per avermi dato, come avevate promesso, una vita migliore di quanto avrei mai potuto sognare».
La mostra era stata pensata come un omaggio a uno degli stilisti più influenti e controversi degli ultimi 40 anni, attingendo alle collezioni del Costume institute dedicate a Galliano, la più vasta raccolta al mondo del suo lavoro, includendo esempi dalla celebre collezione di diploma del 1984 al Central Saint Martins di Londra, passando per le collezioni del suo marchio omonimo e per il suo lavoro nelle maison parigine Givenchy e Christian Dior, fino agli anni trascorsi da Maison Margiela, culminando con l’acclamata collezione primavera-estate 2024.
«Credo profondamente nella responsabilità dei musei di esaminare le storie difficili con rigore, franchezza e attenzione. Riconosco anche il dolore e le preoccupazioni che questa mostra ha suscitato. Dopo un confronto approfondito, sostengo la decisione di non procedere», ha precisato Bolton, curatore responsabile del Costume institute del Met. «Rimango profondamente grato ai miei colleghi e ai consulenti, ai prestatori, ai collaboratori e ai rappresentanti delle comunità che hanno contribuito con le loro conoscenze, la loro fiducia e i loro punti di vista al progetto». (riproduzione riservata)
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