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Culture

Cate Blanchett porterà al cinema «Fashionopolis», libro che denuncia il fast fashion

L’attrice premio Oscar affiancherà la realizzazione del documentario sull’inchiesta di Dana Thomas. Alla regia ci sarà Reiner Holzemer, già autore di «Martin Margiela: in his own words», «Dries» e «Thom Browne: the man who tailors dreams»

di Camilla Santacroce
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Cate Blanchett all'82° Festival del cinema di Venezia (courtesy Armani beauty)
Cate Blanchett all'82° Festival del cinema di Venezia (courtesy Armani beauty)

Cate Blanchett porterà al cinema Fashionopolis. Il documentario sarà tratto da Fashionopolis: the price of fast fashion and the future of clothes, Il libro-denuncia sul fast fashion della giornalista americana Dana Thomas. L’attrice premio Oscar, attraverso la sua casa di produzione Dirty films, fondata insieme ad Andrew Upton e Coco Francini, affiancherà la realizzazione del progetto. Alla regia ci sarà Reiner Holzemer, autore di diversi documentari dedicati alla moda, tra cui Martin Margiela: in his own words, Dries, sul designer belga Dries Van Noten, e Thom Browne: the man who tailors dreams.

Il film indagherà l’industria globale della moda, un settore dal valore di circa 3 mila miliardi di dollari, concentrandosi sul costo ambientale e umano di un sistema costruito sulla velocità e sulla produzione su larga scala. Al centro non ci saranno però soltanto le criticità del comparto, il documentario darà spazio anche a designer, attivisti, responsabili politici e innovatori impegnati a immaginare un cambiamento strutturale.

Il progetto nasce dal libro pubblicato da Thomas nel 2019, che ha portato al grande pubblico una riflessione sulle conseguenze della moda a basso costo e del consumo accelerato. La giornalista, già autrice di Deluxe: how luxury lost its luster, sarà coinvolta direttamente anche nella trasposizione cinematografica. Infatti scriverà la sceneggiatura e produrrà il documentario insieme a Bronwyn Cosgrave. Danielle Perissi sarà invece executive producer.

Per Blanchett, il progetto si inserisce in un percorso da tempo legato ai temi della sostenibilità. L’attrice ha più volte scelto di riutilizzare abiti già indossati sui red carpet, trasformando il look in una dichiarazione a favore di una moda più responsabile. Anche Dirty films ha sviluppato progetti legati all’ambiente, tra cui il podcast Climate of change, realizzato con Audible e condotto da Blanchett insieme all’attivista Danny Kennedy.

«Il mio obiettivo non è puntare il dito, ma raccontare storie che ispirino il dialogo e accendano la speranza», dichiara Holzemer a The Hollywood reporter, descrivendo Fashionopolis come un film sulla possibilità di costruire per la moda un futuro «più responsabile e più bello». L’obiettivo, dunque, non è soltanto raccontare il lato oscuro del fast fashion, ma individuare chi sta già provando a cambiare il sistema dall’interno. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 27/08/2026 16:25
Ultimo aggiornamento: 28/08/2026 12:56
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