CultureJimmy Choo rilancia l’uomo glam da Parigi
Jimmy Choo riaccende i riflettori sul menswear e lo fa da Parigi, dove svela una nuova visione della linea uomo affidandosi a Motofumi «Poggy» Kogi come style curator, inaugurando una collaborazione creativa con Sandra Choi, creative director del brand. Il debutto è stato celebrato con un dinner esclusivo da Caviar Kaspia, tra Romeo Beckham e Arón Piper, suggellando il ritorno dell’uomo Jimmy Choo nel suo habitat naturale, quello del glamour contemporaneo. La linea uomo esiste dal 2011 e, come racconta Sandra Choi, ha sempre avuto una risposta forte, soprattutto sul red carpet.
«I nostri modelli sono stati indossati da uomini che hanno infinite possibilità di scelta e questo per noi è sempre stato molto significativo». Negli ultimi anni, però, Jimmy Choo ha scelto di fermarsi, analizzare, ripensare. «Volevamo investire davvero in questo segmento e dargli una direzione chiara». Per la creativa, questo rilancio si intreccia inevitabilmente con la sua storia personale. Il suo immaginario nasce lontano dalle scarpe come feticcio e molto più vicino alla moda come racconto. «Quando avevo 13 anni, nel 1985, John Galliano aveva appena presentato le sue prime collezioni dopo la Central Saint Martins. Ne ero totalmente affascinata, il modo in cui costruiva le storie, i look, il pensiero dietro i vestiti». Un approccio narrativo che ancora oggi attraversa le collezioni Jimmy Choo, assieme a un’ossessione quasi ingegneristica per il prodotto, le strutture, le forme. Tra i ricordi più iconici, anche quello della scarpa in Swarovski per il film Cenerentola del 2015 per Disney.
«Lo vissi come una competizione creativa. Volevo realizzare qualcosa di davvero magico». La collezione spring 2026 uomo nasce dal dialogo tra heritage britannico e sensibilità giapponese. «La rosa, simbolo delle famiglie reali Lancaster, impunturata o stampata sulla suola, è un rimando a King Charles», spiega a MFF l’artista Poggy. Le sue icone sono una royalty contemporanea. Uomini con una presenza solida, elegante, quasi sovrana. «Se penso a un’icona per questa collezione, penso a figure maschili forti, con una costruzione sartoriale chiara, capaci di abitare il red carpet ma anche la vita reale», conclude. (riproduzione riservata)
- Qual è l'approccio stilistico specifico di Motofumi «Poggy» Kogi che influenzerà le future collezioni uomo?
- In che modo la storia personale di Sandra Choi ha plasmato la nuova visione narrativa del menswear?
- Quali sono le previsioni di Jimmy Choo per il successo della linea uomo nel mercato attuale?