CultureJaden Smith svela la sua rilettura di Christian Louboutin
«Attingo all’hip-hop per costruire l’estetica del mio uomo», racconta il creativo. Chiamato dal founder come direttore stilistico del menswear
Non è una semplice collezione, né una classica presentazione. È un manifesto. Con cui Jaden Smith, figlio degli attori Will Smith e Jade Pinckett con un passato di rapper e attore, inaugura la sua storia con Christian Louboutin, di cui è diventato direttore artistico delle collezioni maschili. Il debutto prende forma con un’esposizione immersiva in un locale fatiscente nel quartiere di Montparnasse dove moda, arte e musica si fondono in un racconto multisesoriale decisamente fuori dagli schemi. Il viaggio inizia nella Salle de projection, uno spazio sospeso dove il rosso iconico della maison dialoga con il bianco e nero di un film dalle movenze gotiche in cui Jaden si ritrae nelle vesti di un moderno Bela Lugosi.
Un altro filmato mostra Christian Louboutin come un distopico stregone che fabbrica il suo iconico red, presente come un ritornello su decor decadenti che citano l’antichità. La collezione si ispira alla storia dei mestieri attraverso i secoli. «Attinge dal passato e prende forma tra mani nate dalle stelle, forgiate sotto un’immensa pressione, nel cuore del cosmo», racconta il creativo. Una dichiarazione che trova eco nei modelli iconici della collezione, di cui ridisegna anche il logo. Il Trapman apre il percorso: una silhouette storica riletta attraverso l’energia hip-hop anni Novanta. «L’ hip-hop è al centro del mio processo creativo quando penso a un guardaroba formale per l’uomo del futuro», rivela il designer.
Poi c’è Corteo, incarnazione dell’uomo che costruisce, lavora, avanza. I mocassini Penny, classici, slingback e sandalo, ampliano il vocabolario, mentre il modello Tct I spinge sull’innovazione: tecnico, funzionale, quasi militare. «È come un giubbotto tattico impermeabile, ma per i piedi», sintetizza Smith. L’esposizione diventa riflessione visiva sulla memoria: schermi vintage, immagini d’archivio, colonne antiche e fotografie argentiche dialogano con un’iconografia sacra e contemporanea. Il rosso Louboutin ritorna su una testa monumentale frammentata, come simbolo di un’identità maschile in trasformazione. Ma anche come richiamo della mente creativa di Jaden, che si fa ritrarre volentieri in questa cornice onirica e di grande potenza. La capsule collection, disponibile dal 22 gennaio, anticipa la collezione completa in arrivo a giugno. (riproduzione riservata)
- Quali sono i modelli iconici della collezione maschile Louboutin ridisegnati da Jaden Smith?
- Come si lega l'ispirazione "mani nate dalle stelle" al design della collezione e alla filosofia del marchio?
- Qual è il significato della "testa monumentale frammentata" e come si relaziona all'identità maschile?